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30 maggio 2007 Visualizzazioni: 721 Business

Novell teme la GPLv3

Dopo aver reso pubblico il documento del suo accordo con Microsoft, Novell comincia a temere, paradossalmente, la licenza GPLv3. Il motivo è ovviamente quello economico.

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Pare, infatti, che tra le tante novità apportate all’ultimo draft della famosa licenza open source, GPLv3, potrebbero esserci anche dei punti in grado di bloccare gli affari di Novell. Con chi ? Con la Microsoft, ovviamente. Le prime paure si sono fatte sentire subito dopo il rilascio del documento dell’accordo con Microsoft, venerdì. La situazione, evidentemente, si è fatta più complicata quando molti esponenti del software libero, e di GNU/Linux in generale, si sono posizionati sul piede di guerra. La loro intenzione è quella di esaminare nei minimi dettagli tutto il documento alla ricerca di accordi che potrebbero eventualmente violare i termini della licenza GNU/GPLv3.

In una nota, la stessa Novell, ha fatto capire che il suo accordo sembra violare alcuni punti della suddetta licenza. Tutto ciò potrebbe essere veramente qualcosa di drammatico per uno dei distrubutori di GNU/Linux più attivi al momento. In netto contrasto con la GPLv3 la società si troverebbe praticamente costretta a cessare le attività di collaborazione con la Microsoft e rinunciare ai cospicui profitti che ne derivavano. Inoltre la nota conclusiva della società conferma le proccupazioni di Bruce Perens che all’inizio aveva notato come tutte le applicazioni legate alla produttività siano escluse dall’accordo. OpenOffice.org è escluso, così come lo è Wine o Open-Xchange. Tutta questa situazione permetterebbe alla Microsoft di continuare la sua battaglia contro i brevetti infranti e, soprattutto, contro GNU/Linux.

Cosa ci riserverà il futuro non è dato saperlo.

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