Super Boot Manager, per gestire Manage Burg, Grub2 e Plymouth

8 luglio, 2011 Nessun commento »

Super Boot Manager (SBM) permette la configurazione di Grub2, Burg e Plymouth utilizzando una grafica semplice e funzionale. Vi spieghiamo come funziona.


La configurazione del boot-manager è una delle operazioni che solitamente si deve effettuare tramite la modifica di alcuni file di configurazione, i cui percorsi non sempre sono molto semplici da ricordare.

Una GUI per poter semplificare queste operazioni in realtà esiste già: Super Boot Manager (SBM). Essa permette la configurazione di Grub2, Burg e Plymouth utilizzando una grafica semplice e funzionale.

Iniziamo con l’installazione:

sudo add-apt-repository ppa:ingalex/super-boot-manager
sudo apt-get update
sudo apt-get install super-boot-manager

Se non si vuole aggiungere il repository (o se si usa un’altra distribuzione debian-like) è possibile scaricare il pacchetto DEB da installare. Dopo aver avviato l’applicazione (ed aver selezionato la lingua in cui si vuole utilizzare il programma) è possibile scegliere quale boot-manager configurare, premendo il pulsante adatto.

La schermata di configurazione di Grub2 è organizzata in quattro schede. La prima permette di eseguire le operazioni base del boot-manager, ossia installarlo o emularlo tramite grub-emu. La successiva permette di configurare praticamente tutti i vari parametri. Anche qui sono presenti altre schede, in cui sono raccolte le varie opzioni disponibili.

Dalla scheda Parametri uno e due si possono cambiare il sistema operativo principale, la risoluzione richiesta ed il timeout. Sempre qui, è presente un’altra operazione molto interessante: la possibilità di ripulire la lista dei sistemi disponibili, cancellando le voci più vecchie. Le schede Parametri tre e quattro permettono di configurare le opzioni generali di GRUB. È possibile, ad esempio, disattivare la creazione delle voci di recovery, modificare i parametri di default della linea di comando del kernel e molto altro.

Dalla scheda Stile è possibile  scegliere un file da utilizzare come immagine di sfondo per Grub, la sua risoluzione ed i colori dei vari testi. Da ISO infine si può scegliere e configurare il boot da un file immagine. Se invece si utilizza uno degli altri due boot-manager supportati, la situazione è praticamente la medesima. In Burg è presente la possibilità di ripristinare l’MBR e reinstallare GRUB. Per selezionare semplicemente l’aspetto grafico da visualizzare al boot, si può utilizzare la comoda galleria di temi. Il modulo per Plymouth presenta a sua volta alcune utilissime funzioni.

Si possono disabilitare e riabilitare le animazioni di boot con un semplice click, scegliere il tema dalla galleria  e, probabilmente la funzione più importante, si possono risolvere problemi con i driver grafici proprietari con un semplice click. Super-boot-manager è molto ben fatto e soprattutto funziona perfettamente. Finalmente nessuno avrà più difficoltà ad impostare Ubuntu come sistema di default al boot!

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