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10 dicembre 2012 Visualizzazioni: 657 Software, Copertina

Btrfs è pronto: parola di SUSE

Già da tempo, Btrfs è supportato in SUSE Linux Enterprise. Il file system di casa Oracle è finalmente pronto ad essere utilizzato o è ancora da classificarsi come non stabile?


Stando alla pagina ufficiale di Oracle e al suo Wiki, il file system Btrfs è ancora etichettato come in fase di sperimentazione, anche se queste pagine sembrano essere un po’ obsolete.

Per chi non lo sapesse, Btrfs è un avanzato file system dalle non indifferenti capacità: snapshot (funzionalità, questa, che permette di ripristinare il sistema ad uno stato precedente) e rollback, checksum di dati e metadati, RAID, deframmentazione, compressione e controllo del file system on-line con relativa riparazione.

Incredibile anche la dimensione massima supportata per singolo file: ben 16 EB, un’assoluta inutilità per il 100% dei comuni utenti per chissà quanti altri anni ancora! Ma anche con questo Btrfs dimostra di avere tutte le carte in regola per diventare il file system del futuro, senza nulla invidiare a tutti gli altri suoi concorrenti.

La maggior parte delle distro in circolazione e lo stesso kernel Linux (a partire dalla release 2.6.29) includono Btrfs. Dunque, la domanda sorge spontanea: questo file system è finalmente pronto o è meglio fare affidamento alla pagina ufficiale di Oracle?

Matthias Eckermann, product manager di SUSE Linux Enterprise sfata il mito, rispondendo affermativamente. Nella release 11 SP2 di SUSE, infatti, Btrfs è ufficialmente supportato, assieme ad Ext3, ReiserFS, XFS e OCFS2.

Le stesse note di rilascio di SUSE raccomandano l’utilizzo di Btrfs per la root, affiancato a XFS per i dati. E se a dirlo è proprio SUSE, uno dei principali sostenitori di Btrfs c’è da fidarsi. Ciononostante, SUSE non supporta ancora tutte le funzionalità di Btrfs, come ad esempio il RAID e la compressione. Ma ben presto anche queste lacune verranno colmate.

Chiunque volesse mettere alla prova Btrfs può effettuare una migrazione indolore da Ext2, Ext3 o Ext4. Così come è supportato il processo inverso, con un piccolo inconveniente: tutti i dati aggiunti a Btrfs dopo la conversione andranno perduti nel momento in cui si ritornerà a Ext2, Ext3 o Ext4. Dal sito Web ufficiale di SUSE è possibile scaricare una trial di SUSE 11 SP2 utilizzabile per 60 giorni, periodo molto più che sufficiente per smanettare con Btrfs. In ogni caso, anche OpenSUSE e molte altre distro GNU/Linux supportano questo file system.

Fonte: Linux.com

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