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Schwartz, Torvalds, Sun e la GPLv3

GPLv3: per qualcuno si esagera

4 luglio 2007 Visualizzazioni: 468 Business

Open Source nelle elezioni presidenziali americane

L’Open Source è diventato realmente un movimento dalle mille potenzialità. C’è addirittura chi, come John Edwards, candidato alle prossime presidenziali americane, ha deciso di abbracciare la causa dell’utilizzo dell’Open Source all’interno del suo programma politico. E c’è già chi vede, in questa scelta, una grande possibilità di crescita.

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Molto probabilmente il candidato alla casa bianca non riuscirà a vincere le elezioni ma rimane comunque il primo candidato della storia a menzionare l’Open Source all’interno del suo programma politico.

Il suo team ha infatti proposto alla Open Voting Consortium, proprio la scorsa settimana, di utilizzare esclusivamente delle postazioni per le votazioni elettroniche basate su software open source. Questa decisione potrebbe cambiare le cose e rendere il mercato delle votazioni più competitivo. Se durante gli anni di Clinton la Microsoft ha pressapoco mantenuto il monopolio su tutto il settore informatico, mentre la AT&T è andata crescendo duranti gli anni di Bush, la decisione di adottare software open source durante le prossime elezioni potrebbe favorire notevolmente la crescita e la popolarità dell’intero movimento.

Gli affezionati americani del movimento open source cominciano a sperare per la decisione finale che prenderà il consorzio. Resta comunque la soddisfazione che se n’è cominciato a parlare.

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