Il nuovo Unity genererà guadagni: dove finiranno tutti i ricavi?

2 ottobre, 2012 2 Commenti »

La risposta di Olli Ries, uno dei vertici di casa Canonical che tranquillizza: verranno tutti reinvestiti per far crescere il progetto Ubuntu.


Direttamente dai vertici di Canonical, e in particolare da Olli Ries, arrivano nuove informazioni che ci permettono di far ancor più luce sugli incassi che il progetto Ubuntu genererà grazie alle campagne di affiliazione (per scoprirne di più, leggi anche Utenti in rivolta: troppo Amazon nelle ricerche di Ubuntu).

Le Lens (ovvero le schede presenti nella Dash di Ubuntu) Musica e Video, saranno completate con una nuova sezione “altri suggerimenti” sotto la quale verranno mostrati tutti i risultati in arrivo dal Web (in particolare da Amazon e da Ubuntu One Music Store). Ma non finisce qui: per ogni risultato mostrato, sarà presente un’anteprima, dalla quale è possibile visualizzare informazioni aggiuntive come le opzioni d’acquisto o le valutazioni degli utenti. In definitiva, si tratta di una sorta di iTunes, ma perfettamente integrato nel sistema.

Ma da dove riuscirà Canonical a far casa? Stando a quanto dichiarato dallo stesso Olli Ries, ogniqualvolta un utente cliccherà sul suggerimento e procederà all’acquisto del brano musicale o del video, genererà ricavi di affiliazione: in poche parole, si tratta di un pay per sell. Ma la presenza di Amazon e Ubuntu One Music Store si fa vedere anche sulla stessa barra di Unity: verranno integrati infatti due lanciatori che rimandano ai relativi siti Web, anche se, almeno in questo caso, all’utente sarà lasciata la libertà di rimuovere tali icone.

Olli Ries, tranquillizza: tutti i ricavi generati verranno completamente reinvestiti nel progetto, proprio come già accade con Mozilla Firefox e la sua barra di ricerca. In fondo, cosa vogliamo che sia un po’ di pubblicità in confronto ad un sistema operativo completamente gratuito?

Fonte: Ubuntu Vibe

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  • axel619

    Io lo trovo utile. Magari cercando il mio artista preferito scopro qualcosa di molto interessante in vendita su Amazon, che altrimenti non avrei mai scoperto (mi è già successo).
    Viviamo quotidianamente in mezzo a pubblicità, se proprio devo far guadagnare una provvigione sceglierei proprio Ubuntu.

    • fedrox

      perfettamente d’accordo