La distribuzione basata su Ubuntu negli ultimi mesi ha letteralmente scalato le classifiche di gradimento di Distrowatch fino ad insidiare altre ben più blasonate, anche la stessa Ubuntu.
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La prima release candidate di Linux Mint 6, nome in codice Felicia, è stata da poco rilasciata ed utilizza come ambiente desktop KDE 4. “Credo che posso tranquillamente parlare a nome di tutto il team di sviluppo se dico che questa release è al dir poco sensazionale. E’ nuova, scattante ed è la prima ufficiale con KDE 4″, ha dichiarato Clement Lefebvre sul blog ufficiale della distribuzione.
Felicia è basata su Kubuntu 8.10 Intrepid Ibex ed utilizza il kernel 2.6.27, X.org 7.4 e KDE 4.2. Bastano solamente 256MB di memoria RAM per utilizzare il LiveCD o installare l’intera distribuzione sul proprio disco fisso. Anche se, una volta installata, forse è meglio affidarsi a 512MB.
Ecco una delle domande più significative fatta a Clement Lefebvre in una mia recente intervista:
Sei lo sviluppatore principale di Linux Mint, una delle distribuzioni GNU/Linux più interessanti e blasonate degli ultimi mesi. Ci vuoi spiegare cos’è esattamente, come è nata e qual è la sua filosofia? Per quale motivo hai deciso di creare una nuova distribuzione?
All’inizio della mia carriera non facevo altro che scrivere articoli tecnici e review di altre distribuzioni. Dopo aver lavorato in questo ambito per molti mesi, e dopo aver acquisito un bel po’ di esperienza nell’analisi dei pro e dei conto delle varie distribuzioni, decisi di crearne una per me, in grado di soddisfare tutte le mie esigenze. Sono uno sviluppatore e capirete che sperimentare nuove tecnologie mi interessa veramente tanto. Smanettando per un bel po’ di settimane riuscii a creare la mia primo immagine ISO: Linux Mint 1.0 Ada.
Devo ammettere che all’epoca non era assolutamente all’altezza di altre distribuzioni più blasonate però decisi ugualmente di continuare il mio lavoro. Così rilasciai anche Linux Mint 2. Ancora non era matura ma almeno era utilizzabile. Con grande sorpresa, soprattutto grazie a Distrowatch, capii che molti utenti erano interessati alla mia distribuzione. L’ho capito dalla grande mole di email e feedback che ricevevo ogni giorno. Da allora non mi sono più fermato. Devo dire che ad oggi Linux Mint è diventata sicuramente una delle migliori distribuzioni desktop. Lo è diventata nel momento in cui capii che non si trattava più di un semplice esperimento.
Cosa ne pensate di Linux Mint?








Oltre ai codec ci sono applicazioni come mintBackup , è già presente di default samba configurato per le condivisioni in reti windows( alzi la mano chi non si è mai trovato a dover fare una cosa del genere).
MintAssistant mintUpdate (che ti fa capire VERAMENTE che tipi di aggiornamenti stai installando) installato di default thunderbird hanno creato anche i pacchetti .mint!
Personalmente uso la versione basata su xfce e davvero non ho bisogno di installare nulla di aggiuntivo , sono presenti di default exaile gnormalize wicd .. è sbagliatissimo dire che è una ubuntu vestita di verde.. sarebbe come dire che ubuntu è una debian vestita di marrone!
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mi piacerebbe provare mint felicia solo per kde4.2. Ho installato kubuntu 8.10 + aggiornamento a kde4.2 e dopo i primi 5 minuti di “WOW!!” ho disinstallato tutto e tutto inca…ato! O kubuntu è incompatibile con kde4 (tutte le versioni compresa la 4.2) oppure kde 4.2 la dovevano chiamare kde4 alpha2
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Uso Mint dalla 4.0 e devo dire che non mi manca niente rispetto ad altre distro (Mandriva,Debian..).Oltretutto è l´unica con cui ho preso la decisione finale di fare un bel FORMAT:C e liberare! un pò di spazio sul disco.
Per chi fosse interessato a migliorare le prestazioni ecco una guida di Howtoforge:
http://www.howtoforge.com/the-perfect-desktop-linux-mint-6-felicia
Una pecca secondo me rispetto ad altre immagini .iso è la mancanza di una versione alternate.
Mintolatevi!!
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Anch’io uso ubuntu per il semplice fatto che non ho voglia di reinstallare tutto in questo momento, ma ridurre mint ad una semplice “ubuntu con codec proprietari” è riduttivo e sbagliato. Oltre ad un diverso aspetto grafico, mint introduce alcune applicazioni che ubuntu per il momento si sogna. C’è un update manager diverso, che fa distinzione tra update di sicurezza, aggiornamenti di routine dei programmi, e aggiornamenti critici. C’è inoltre una tool integrata per caricare files su internet, e tante piccole utility che migliorano l’uso quotidiano di una distirbuzione linux.
Soprattutto anche se è basata su ubuntu, Mint viene distribuita con una selezione diversa di software di default. C’è thunderbird invece di evolution (scelta che condivido appieno), c’è GNOME-Do installato di default (altra scelta intelligente e lungimirante), e tante altre applicazioni interessanti.
Insomma, Mint si potrebbe definire una ubuntu remixata e levigata, che con piccole microaggiunte può cambiare e migliorare l’esperienza d’uso della distribuzione. Se avete una ubuntu funzionante non ha un gran senso aggiornare a mint, ma se dovete fare un fresh install e non siete molto esperti, installare direttamente Mint può semplificare la vita e restituire un’esperienza d’uso immediatamente soddisfacente.
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la differenza sostanziale è che su mint sono presenti tutti i codec e i programmi che in Ubuntu vanno installati in un secondo momento, (es. flash vlc etc) e graficamente è molto più gradevole.
Da consigliare a chi si avvicina per la prima volta, io comunque resto fedele a Ubuntu
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