Dopo l’uscita di Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex, in casa Canonical sono già iniziati i preparativi per la prossima release. Prevista per il prossimo 23 aprile, Ubuntu “Jaunty Jackalope” dovrebbe includere un nuovo tema grafico. Sarà così? Intanto in rete circolano già i primi mockup.

La volontà di Shuttleworth e compagni di fare un desktop Linux quanto più sfavillante possibile questa volta è stata confermata dalla creazione del primo Canonical Desktop Experience Team, un gruppo di sviluppatori professionisti che fanno delle interfacce utente il loro pane quotidiano. All’interno di quest’ultimo sono stati assunti grandi nomi del settore grafico legato al mondo GNU/Linux. Parliamo di Neil J. Patel, autore dell’Avant Windows Navigator e dell’interfaccia di Ubuntu Netbook Remix, e Mirco “Macslow” Muller, GTK+ hacker famoso per Cairo-Clock che attualmente sta lavorando ad una nuova versione di GDM con animazioni OpenGL. Gli “hero” della grafica di Ubuntu cosa ne penseranno di questi mookup?
Mokcup di Jose Javier Espinoza:
Mockup di Cheke:
Sono fiducioso del fatto che potranno fare ancora meglio. Ma quale dei due stimola maggiormente la vostra vista e quali sono le vostre aspettative per la nuova versione di Ubuntu?
di Vincenzo Ciaglia – TuxJournal.net











ma guardate che nel già pacchetto gnome-theme-extras vi sono due temi eccezionali:
l’argenteo UNITY ma sopratutto il nero DARKLOOKS!
provateli e non ve ne pentirete!
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ma i colori standard non vanno piu di moda?
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Orribili, veramente orribili. Il primo (quello verde) è un pasticcio unico, il secondo è un tema già realizzato e abbastanza inusabile. Dust è un tema ben fatto che sicuramente merita attenzione, anche se la prima cosa da fare, secondo me, è ristudiare posizione e funzioni dei pannelli. 2 pannelli sono la configurazione standard di gnome, ma purtroppo lo spazio occupato è esagerato, un pannello solo finisce per essere stipato dalle mille applet, launchers, lista delle finestre e menu di gnome. Se si aggiungesse avant-window-navigator al pannello superiore avremmo una copia quasi esatta dell’interfaccia di Mac OSX. se ingrandiamo il pannello abbiamo una copia di KDE. Insomma, secondo me occorre trovare una nuova via semplice e completa e che ci aiuti a non sprecare troppo spazio.
Il problema dell’efficienza spaziale del desktop GNOME è noto, ma non mi capita spesso di sentirlo menzionare. Che senso ha avere dei menù così grossi ed ingombranti? Non si potevano fare dei menù più sottili, e meno invadenti? Anche le icone, così sono esageratamente grandi, mentre la versione “piccola” è esageratamente spaziata. Il risultato è che sembra di ritrovarsi di fronte ad un desktop giocattolo. Il mio monitor con risoluzione 1680×1050 sembra affollatissimo. Usando lo stesso schermo con windows, ho l’impressione di avere molto più spazio a disposizione. Come mai?
Un’altra cosa che mi piacerebbe venisse ricosiderata è la spaziatura delle menubar e della barra dei pulsanti, così come la grandezza dei pulsanti stessi. È vero, i temi “compact” aiutano molto a rendere il tutto più vivibile, peccato che però i temi compact alla fine risultino raffazzonate, e poco curate nei dettagli.. I testi dei tasti arrivano fino ai bordi, le toolbar hanno dimensioni ridicole e sproporzionate… insomma, tutto da rivedere su questo piano.
Fossi in Shuttleworth poi, riconsidererei la funzione della user switcher applet mentre al pannello magari aggiungerei una bella deskbar di default. insomma, cagatine risolvibili.
Ah dimenticavo. Sarebbe bello rendere gnome meno squadrato. Quei menù quadratosi fanno molto “interfaccia” dei primi anni 90. Non c’è niente di così quadrato dai tempi di windows 1.1.
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A me non piace nessuno di questi… Trovo ad esempio Ubuntu Dust già migliore di questi, troppo pasticciati, specie nei colori scelti.
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@Botticchio
@lightuono
Straquoto entrambi.
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