L’azienda cinese, che solo qualche anno fa rilevò da IBM il business dei personal computer, ha preso la sua decisione: GNU/Linux scomparirà dalla sua offerta desktop e notebook. Tutto vero o si tratta di una mezza verità?

Il fatto che Lenovo voglia abbandonare GNU/Linux per ritornare al mondo proprietario, è stato confermato da alcuni alti dirigenti dell’azienda a Stephen Vaughan-Nichols, di Practical Technology, esperto e giornalista vicino al mondo open.
La delusione degli utenti è tanta, ma è il caso di non farne un dramma. Lenovo, infatti, ha solo intenzione di bloccare gli ordini e le vendite di PC ThinkPad e ThinkCentre con Linux pre-installato dal suo negozio virtuale. Cosa ha spinto l’azienda verso questa decisione è il fatto che secondo alcune statistiche interne a quest’ultima, gli utenti preferiscono acquistare computer Linux nei grandi magazzini e non su Internet. Detto ciò, Lenovo ha precisato che i suoi computer Linux continueranno ad essere venduti al grande pubblico. Dove? Nei grandi magazzini in cui Ubuntu sta spopolando da qualche mese a questa parte.
Ma non finisce qui: presto dovrebbe arrivare anche l’offerta UMPC dell’azienda cinese e ovviamente sarà targata Linux.
FONTE: Computer World
di Vincenzo Ciaglia – TuxJournal.net







itjad: mea culpa, che pollo. Grazie.
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che solo qualche hanno fa rilevò da IBM
anno senza H
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un so preinstallato ci vuole per avere una macchina perfettamente funzionante a livello di driver, quindi era meglio prima dove uno poteva scegliere se suse o win!!!!!
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Ovviamente dovrebbero fare lo stesso con winsoz.
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Secondo me fanno bene: io non voglio preinstallato ne Linux ne winsoz.
Io voglio un computer pulito con la possibilità (=copatibilità, driver, …) di installarci quello che voglio.
P.S. Su Punto -Informatico viene riportato:
“Resteranno invece inalterati i programmi di certificazione dell’hardware per le distribuzioni Novell e Red Hat, a cui si aggiungerà presto anche la sempre più popolare Ubuntu”
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