>
MENU
ubuntu-drone

Erle-Spider: in vendita il drone con Ubuntu dentro

opera-33-linux

Rilasciato Opera 33 per Linux: novità e link al...

28 ottobre 2015 Visualizzazioni: 1712 Hardware, Software

Xiaomi e i 2 notebook Linux powered

L’azienda cinese, ormai leader nel mercato mobile, è pronta a commercializzare due nuovi notebook equipaggiati con Linux. Ecco tutti i dettagli.


Xiaomi è un’azienda cinese che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé. Complici dei prezzi davvero concorrenziali, Xiaomi è riuscita a conquistare una non indifferente fetta del mercato mobile e, anche in Italia, i telefonini che mostrano il marchio cinese non sono poi così pochi. Il prodotto più vincente? Forse il Mi Band, il braccialetto fitness che a differenza dei suoi simili ha un costo davvero irrisorio. Ma non si tratta delle solite cinesate: i prodotti Xiaomi, a detta dei possessori, sono di qualità e non hanno nulla da invidiare a marchi più gettonati. Non a caso, gli analisti del settore affermano che Xiaomi è ormai divenuto il terzo più grande produttore al mondo di smartphone e dispositivi mobile. Al tempo stesso, però, l’azienda produce anche Smart TV, router e prodotti IoT. Ora, l’azienda è pronta a invadere anche il mercato dei notebook e lo farà con 2 nuove soluzioni Linux powered.

Due notebook, uno più piccolo (con un display da 12,5 pollici) e uno un po’ più large: si fa per dire, considerata la diagonale del monitor di 13,3 pollici. Quest’ultima, comunque, complice anche l’effetto Apple, è divenuta negli ultimi anni la misura ideale per i professionisti che hanno l’esigenza di portare sempre in giro il proprio notebook. Ma a differenziare i due notebook non sarà la sola dimensione del display: verranno anche prodotti in stabilimenti differenti. Per la soluzione più economica fra le due, il produttore designato è Inventec, già costruttore per Acer, Toshiba e HP; per del secondo, invece, se ne occuperà Compal Electronics, nella cui fabbrica sono passati prodotti Apple, PlayStation, Xbox e Nintendo.

Come fare ad invadere il mercato notebook e conquistare un po’ di mercato? Xiaomi sta pensando di sfruttare il suo buon nome nel mondo mobile, offrendo uno dei due notebook in bundle con uno smartphone. Ma ancora nulla è certo. Sicuramente, però, entrambi i notebook avranno un prezzo abbastanza concorrenziale e ciò potrebbe determinare l’ennesimo successo. La produzione, tuttavia, non inizierà prima della metà del 2016, dunque c’è ancora molto da attendere. Nel frattempo, l’azienda potrebbe rivelare quale distro Linux troveremo a bordo dei suoi due nuovi notebook. E se saranno un successo, beh, a guadagnarci sarà anche il Pinguino che si vedrà diffondere sempre più.

xiamoi-laptop

Fonte: OMG! Ubuntu!

twittergoogle_pluslinkedinmail
  • Fabio

    Sono pazzi a presentarsi sul mercato con un notebook con linux, 7 potenziali clienti su 10 non lo comprano e gli altri 3 lo comprano perché sanno metterci Windows… parliamoci chiaro ragazzi, le persone non vogliono cambiamenti.

    • Gabriele

      Mah… non vorrei che la tua valutazione si basasse sul mercato italiano o poco più. In Cina la diffusione di Windows è elevata ma grazie a numerose copie pirata. A differenza di molti, però, i cinesi sono in genere più smaliziati e non abboccano alla storiella del w10 “gratuito”. Il governo cinese ha prepotentemente virato su Linux, anche per garantirsi l’affrancamento dal mancato supporto alle versioni pregresse di Windows. Insomma, se in italia non si vuole il cambiamento (che spesso però non è mancata “volontà” ma, mancata “possibilità”) non è detto che la stessa cosa succeda nel paese dove xiaomi venderà maggiormente.
      Visto il successo commerciale dei suoi prodotti, non penso che non abbiano le capacità per valutare approfonditamente quanto ti preoccupa….

      IMHO

      g

    • un passante

      Guarda che non tutti i mercati sono come quello italiota.
      In Cina ed in India Ubuntu spopola ed è usato persino nei grandi settori industriali.

      E Xiaomi non è certo stupida. Se sta lanciando una linea di prodotti equipaggiati con Linux allora deve sicuramente aver tastato il terreno e notato un trend differente da quello che vorresti farci credere.

      • Franco Fait

        Neppure negli stessi Stati uniti Microsoft trova tanto idiota consenso quanto ne trova negli utonti italiani. Microsoft non è neppure la maggiore fra le grandi azioende dell’ informatica , fattura e capitalizza meno della metà di RedHat rispetto alla quale è solo un bruscolino cresciuto troppo ma rimasto tale.