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20 ottobre 2009 Visualizzazioni: 462 Business

Web Banking: il Washington Post suggerisce Linux

Il celebre quotidiano americano consiglia ai suoi lettori di utilizzare una qualsiasi distribuzione live per le operazioni più critiche.


Nonostante le dichiarazioni di Linus Torvalds durante l’ultimo LinuxCon e i preoccupanti problemi di linea del kernel Linux, il nostro amato Tux continua a riscuotere successi negli ambienti che contano. Direttamente dalle colonne dello storico e prestigioso quotidiano Washington Post, Brian Krebs invita tutti i lettori a considerare l’utilizzo di una qualsiasi distribuzione GNU/Linux, in versione Live, al posto di Windows per accedere al proprio conto corrente online o fare operazioni più delicate. Sono ormai tante le persone che a causa di malware hanno perso un bel po’ di denaro dal proprio conto. Sarebbe bastato affidarsi al pinguino per evitare questo genere di furti. Per capirci: in fatto di sicurezza ed affidabilità sul desktop, Linux continua a non avere rivali. Noi, però, a differenza del Washington Post consigliamo di installare Linux in dual-boot con Windows, per par-condicio e dormire sogni ancora più tranquilli.

linux-security

FONTE: Washington Post

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  • http://www.bastalaparola.it Bastalaparola

    In questo caso il consiglio non è tanto quello di utilizzare Linux, ma di utilizzare un S.O. Live da Cd, che quindi risulta ‘vergine’ ad ogni avvio e non può essere soggetto a malware, salvo rari casi di CD creato già bacato .
    E live windows non esiste.
    Quindi anche il dual-boot linux, per gli accessi sicuri alla bancaonline, è meno consigliato .

    • http://sixthevicious.wordpress.com/ six110

      “E live windows non esiste.†Sicuro?
      Allora a cosa serve BartPE ??

      • bruno

        Bart PE serve a utilizzare mezza giornata di lavoro per creare un CD che ci mette l’altra mezza giornata di tempo per avviarsi.
        Questa è la mia esperienza, può darsi che io sia lento a lavorare.

        • Roberto

          ottima descrizione: c’azzecca tanto con la mia esperienza.
          Poi non si capisce per quale motivo uno debba sbattersi tanto per fare un cd avviabile del sistema operativo che ha pure pagato, e non poco.
          Ma basta con sto Windows: o si adegua o deve estinguersi!

  • Ludovico S.

    Io invece credo che bisogna passare integralmente al mondo Linux se si vuole scegliere la sicurezza, affidabilità e stabilità.
    Se volete avere un prodotto alla portata di tutti scegliete Ubuntu, se preferite un sistema professionale scegliete openSuSE (come ho fatto io) e se infine preferite essere puristi, scegliete Slackware… senza togliere i pregi di altre distro come Debian o Fedora…
    Altro che dual boot… meglio un unico sistema operativo… LINUX…

    Callejon

  • http://www.kensan.it Sandro kensan

    In effetti non capisco come le persone un attimo attente ai propri soldi possano reinstallare windows perché strapieno di malware e contemporaneamente essere tranquilli quando accedono alla propria banca on-line. Penso siano questioni psicologiche di dissociazione di due realtà dipendenti.