Ubuntu dice addio ad X, si passa a Wayland

8 novembre, 2010 19 Commenti »

Mark Shuttleworth il rivoluzionario. Potremmo definirlo così, ormai, il fondatore della distribuzione più utilizzata al mondo Ubuntu Linux.


Dopo aver scosso i suoi utenti con la decisione di non utilizzare GNOME Shell bensì l’interfaccia leggera Unity all’interno della prossima versione della sua distribuzione, il milionario sud-africano ha da poco fatto sapere al mondo che Ubuntu abbandonerà il server grafico X. Il motivo è presto spiegato: il vecchio, caro, server grafico per GNU/Linux ha ormai raggiunto la ragguardevole età di 30 anni e non riesce più a stare al passo coi tempi. Attraverso il suo blog, Shuttleworth ha fatto sapere che X non è più in grado di offrire agli utenti di Ubuntu l’esperienza desktop che cercano, con una grafica ricca di effetti e soprattutto fluida.

“Ovviamente si possono ottenere ottimi effetti anche con X.org ma resta comunque un’operazione per smanettoni e non per utenti alle prime armi”, si legge nel suo post. L’alternativa numero uno è Wayland, il server grafico già sperimentato all’interno di MeeGo. Ovviamente, vista l’età del nuovo server grafico, Shuttleworth ha dichiarato che non verrà implementato prima di Ubuntu 11.04. Nel frattempo, il grande capo ha già assicurato la totale retrocompatibilità con X, quasi per non sconvolgere la vita agli sviluppatori.

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  • http://www.shadowlionheart.it SHADOW LIONHEART(c) – Mannara Valentino Francesco

    Senza alcun dubbio innovarsi è bene, soprattutto per migliorare l’esperienza con un sistema operativo Open Source, logicamente “Zio Mark” ha intenzione di far avvicinare sempre più persone che vengono da Windows ad utilizzare un sistema Linux.
    Non vedo l’ora di vedere Wayland su Ubuntu.

  • visnotjl

    Ubuntu segue, sempre più esplicitamente, i suoi obiettivi (o meglio gli obiettivi di Shuttleworth). La tendenza, tuttavia, di blindare le applicazioni rendendone, di fatto, indisponibile la configurabilità, fa pensare più ad un’ operazione commerciale che ad un vero processo di innovazione. Abbiamo visto sparire alcuni files di configurazione, altri trasformati in labirinti illeggibili di “alberi” Xml-like. X aveva funzionalità estese fino al punto di poter fare da “server”. E’ pur vero che non tutti le usavano, ma anche se ti compri una Porsche non usi sempre tutti i cavalli che hai sotto il sedere (Anche il marchio Porsche ha la sua bella dote di anni). Se le modifiche all’ architettura, poi, possono consentire a Shuttleworth di prendere in “ostaggio” gli utenti rendendogli obbligate alcune scelte, allora le modifiche sono tutt’ altro che benvenute.

    • http://www.ty.it zorginho

      ti senti smanettone? vuoi usare quelle caratteristiche che x ha da anni ma solo lo 0,00000000000000000000001 % degli utenti desktop ha usato e usa? i configuratori grafici ti provocano allergia? non sopporti la luce diretta del sole?
      bene rimani sulla tua fida slackware… sei libero di non installare ubuntu; ma per favore non ammorbare il 99 % delle persone che non sono come te…

      • ppierluigi

        ti senti ubuntiano ? bene non ammorbare TUTTE le persone che non la pensano come te, e lascia in pace la slackware… se ti levassero internet non sapresti neanche regolarti la grandezza dei font di un xterm.

        ppierluigi

        • http://www.ty.it zorginho

          non pensare che sia il primo scemo arrivato sulla piazza solo perchè non ho voglia di complicarmi la vita in ogni frangente… ho anche io provato e usato arch, gentoo, slackware e altre distro “da puristi”: devo ammettere che ho imparato parecchie cose che usando ubuntu nonj avrei mai imparato… ma so anche che non a tutti interessa stare sempre li a smanettare; e perciò nasce ubuntu;
          in sostanze: libero di scegliere, ma non ammorbare le persone che non hanno voglia di stare 10H davanti al pc solo per configurarlo… e un altra cosa… chi ca**o è che usa l’xterm me lo devi ancora spiegare… o usi un DE o usi la riga di comando.

          • Simone

            Non credo affatto che tu abbia usato davvero arch, gentoo, slackware e compagnia bella, altrimenti non scriveresti cerco una bestialità del genere “nessuno ha voglia di stare 10H davanti al pc solo per configurarlo”

          • http://www.ty.it zorginho

            invece si ho usato sia arch che gentoo, slack debian… e diciamocelo non è banale installare ne arch, gentoo e men che meno slack…
            la prima volta ci ho messo mezza giornata per installare arch…. e non tutti sono disposti a farlo… poi installai la pappa bella e pronta ubuntu perchè Hal non ne voleva sapere di funzionare come si deve su arch (ora ho scoperto che era colpa di quick-init)… cmq non volevo offendere nessuno
            quello che continuo a ripetere è che il target di ubuntu non sono gli smanettoni… quindi se non vi va a genio perchè invece di sparare a zero non evitate semplicemente di usarlo?

          • Mor

            >chi ca**o è che usa l’xterm me lo devi ancora spiegare… o usi un DE o usi la riga di comando.

            ?!?! Ma che cavolo di senso ha sta frase!?!?
            Mica uno esclude l’altro.
            Io quotidianamente ho kde con una dozzina di xterm (non konsole) aperti sparsi su 4 destop virtuali e sono felicissimo.
            Sono un amante della riga di comando ma mica navigo in internet con lynx!

      • visnotjl

        @zorginho: ma perchè non ritorni ad usare windows? Non è per smanettoni, ha i configuratori grafici, qualcun altro ha già fatto tutte le scelte al posto tuo, mamma Microsoft accoglie a braccia aperte i bravi bimbi come te non devi nemmeno installarlo perchè è preinstallato anche sulle macchine del caffè……

        • http://www.iy.it zorginho

          scusa ma perchè vi comportate tutti come se ubuntu stesse cercando di togliervi il pane da sotto i denti??

          il tuo ragionamento fila e infatti uso anche windows… e si msdnaa mi regala la licenza… il minimo che potesse fare la mia uni per degli studenti di ingegneria; (ma essendo curioso tempo fa iniziai a farmi il giro di tutte le distro per provare “linux”).

          ma non tutti come me sono esentati dal pagamento della licenza… e sono bei soldini; e se uno non se la puo’ permettere? è costretto a crakkarselo e contribuire alla pirateria?

          perchè non capite la mia semplice frase: “non vi piace? non usatelo!!!”

          comunque basta flame… se ne riparlerà quando si vedrà qualcosa di concreto.

      • Ubunto

        Il problema non sono i configuratori grafici (che li ha introdotti per prima Red Hat se non sbaglio, e pure diversi anni fa), ma la loro assenza.
        E su questa critica concordo con quanto è stato detto.

        Per fare un esempio banale, ma evidente agli occhi di chiunque: le icone a sinistra.
        Canonical le icone le può mettere dove vuole, ma perché piazzarle a sinistra senza dare la possibilità di metterle dove cavolo uno preferisce? Certo, puoi usare ubuntu tweaks, oppure gconf-editor…
        Ma dal momento che LORO hanno scelto di diversificare un aspetto di gnome, condiviso invece fra le varie distro linux, perché non hanno previsto per l’utonto, a cui dicono di rivolgersi, la possibilità di ripristinarle facilmente?
        Eppure non è una cosa difficile aggiungere un pannellino di configurazione.

        Ma se questo atteggiamento tradisce una volontà che nega la possibilità di scelta dell’utonto, come non dubitare di altre possibili decisioni che riguardano ciò che sta sotto al cofano e di cui l’utonto non si accorgerà mai?

        Non apprezzo affatto questo modo di fare: perché non c’è alcun ragionevole motivo di agire così.

        • visnotjl

          Sono assolutamente in pieno accordo con ciò che dici. Quello che preoccupa anche me è la diffusione artefatta di una distro nella quale ci sia la sistematica eliminazione delle possibilità di scelta per gli utenti (siano essi più o meno xxtonti). La possibilità di operare scelte consapevoli e la condivisione della conoscenza sono i pilastri dell’ open source. Tradirle, in qualsiasi modo, dovrebbe essere considerata una violazione del codice etico cui tutti ci ispiriamo.

  • Simone

    L’annuncio fa scalpore ma wayland è tutt’altro che pronto a rimpiazzare lo storico X, anzi il progetto è poco più che in fase sperimentale e al momento funziona solo con i driver che supportano KMS, quindi scordatevi nvidia, catalyst, nouveau e compagnia bella…
    il che vuol dire che ci terremo X ancora per anni…
    Non ho idea su ubuntu, ma su arch si può facilmente testare la versione git, se avete una scheda grafica intel,
    c’è un pacchetto funzionante in aur

    • Andy

      nouveau supporta kms

  • Gaetano

    Leggendo i commenti, non capisco perché si debba litigare sempre su tutto.
    Ognuno ha le sue preferenze, ognuno fa le sue scelte.
    Il mondo GNU/Linux è bello per questo.

    Alcuni utenti non sanno nemmeno cos’è X.org, per loro non cambierà niente.
    Quelli che lo vogliono usare lo useranno, su ubuntu o su un’altra distribuzione.
    In tranquillità, in amicizia.

  • Andrea

    ma perche litigare?

    mi sembra di stare in un asilo, tutti vogliono ragione, tutti hanno torto, ma daiiiiiii….

    a cosa serve linux?

    è un sistema opertivo. stop.

    allora ben venga weyland, se almeno uno che usa windows abbandonerà questultimo in favore di unbunto allora la scommessa è vinta, migliorare un sistema operativo significa anche renderlo accessibile a tutti per cui non scandializzzzzziamoci più del dovuto….

    W linux

    W qualunque Linux

    • Andrea

      Correzione…

      Ubuntu e non Ubunto…

  • Andy

    Io spero solo che wayland permetta ancora la trasparenza rispetto alla rete.
    X sarà anche vecchio, inefficace o solo inefficiente, ma una cosa bisogna riconoscergliela, la sua modularità intrinseca lo pone al vertic’E’ per quello che riguarda la velocità nel controllo remoto. spero vivamente che tali funzionalità siano considerate ancora una priorità.
    In quel campo linux straccia letteralmente la concorrenza permettendo ad innumerevoli client di collegarsi ad un unico server senza che ciò abbia un impatto considerevole sulla rete e sulla velocità nell’operare.

  • Michele

    Salve, io sono l’utonto di cui sopra.
    Utilizzo ubuntu da 5 anni,sono un architetto e da poco riesco ad utilizzare quasi esclusivamente linux per il mio lavoro. Un po ci ho smanettato ma è stato mio interesse cercare di perderci meno tempo possibile (il computer lavora per me e non io per il mio computer ma è vero anche che l’artigiano deve conoscere i suoi attrezzi e il modo per preservarli). CIò che apprezzo è la sicurezza la stabilità e la velocità che windows non mi da e non mi ha mai dato. Ho convertito la mia famiglia che ormai non utilizza più windows, finanche mia madre a 62 anni sa usare ubuntu. Questa distro ha enormi meriti e parlare di chiusura credo sia la più stupida delle cose. Il fatto è che molti linuxiani considerano il sistema opensource un traguardo elitario (chi ha la testa e il tempo di imparare astrusi codici se non universitari fancazzisti o professionisti della materia?). Open credo sia apertura anche per gli imbecilli e i lavoratori. La semplicità di ubuntu è il senso della sua grandezza.