Torvalds è con Red Hat, giusto pagare la chiave Windows 8 UEFI

12 giugno, 2012 Nessun commento »

La scelta di Red Hat di acquistare chiavi certificate da Verisign per permettere a Fedora di funzionare correttamente su sistemi UEFI Secure Boot piace anche al papà del kernel Linux.


Solo pochi giorni fa abbiamo riportato la notizia riguardante l’intenzione, da parte di Red Hat, di acquistare chiavi di validazione UEFI da Verisign per fare in modo che Fedora possa funzionare anche sui sistemi Windows 8 dotati di Secure Boot. Da poche ore, il papà del kernel Linux ha espresso la sua opinione a riguardo, tutt’altro che critica: “ovviamente il cielo sta cadendo e io nella disperazione per le chiavi elettroniche sto correndo come un pollo decapitato”, ha scherzato Torvalds.

“Ma fino a quando potremo disabilitare le chiavi per consentire ai kernel hacker di fare il proprio lavoro, il codice firmato secondo il mio parere può addirittura rappresentare una parte di buona sicurezza. Probabilmente anche io installerei una chiave di mia proprietà su una macchina compatibile con UEFI Secure Boot“, ha poi aggiunto. Insomma, secondo Torvalds, la questione è tutt’altro che drammatica, anche considerando il fatto che gli hacker più bravi non si faranno certamente intimidire da una chiave: ne troveranno una propria oppure sfrutteranno qualche bug nei software certificati. E voi, cosa ne pensate della faccenda?

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