Tramite le colonne di Ars Technica, l’esperto di sicurezza Kostya Kortchinsky ha praticamente svelato i piani alla base della nuova infrastruttura tecnologica di Skype, la nota applicazione VoIP che è stata di recente acquisita da Microsoft per la cifra di 8,5 miliardi di dollari.
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Stando a quanto dichiarato da Kortchinsky, Microsoft sarebbe intenzionata a sostituire gli attuali 50.000 supernodi (nient’altro che utenti) con 10.000 nodi fisici. L’obiettivo è migliorare la sicurezza e ovviamente la stabilità dell’intera piattaforma. Fin qui, nulla di male. Tutt’altro. La cosa sorprendente è che i nuovi server che consentiranno a Skype di “migliorare la sua natura” saranno macchina Linux-based. E ovviamente non si tratta di uno scherzo.
“Creare 10.000 nodi gestiti da Microsoft consentirà di migliorare la sicurezza, visto che in questo modo l’intera infrastruttura non sarebbe più esposta a malware di ogni tipo che possono risiedere sui computer degli utenti (i supernodi)”, ha continuato Kortchinsky. “I nuovi supernodi possono essere facilmente collocati all’interno di datacenter sicuri e controllati. Tutto ciò, ovviamente, non cambierà la natura di peer-to-peer di Skype”, ha invece dichiarato un portavoce di Microsoft ai microfoni di Ars Technica. Cosa ne pensate di questa mossa Microsoft?

FONTE: Ars Technica













