Skype: 10.000 supernodi Linux per migliorare la sicurezza

3 maggio, 2012 2 Commenti »

Tramite le colonne di Ars Technica, l’esperto di sicurezza Kostya Kortchinsky ha praticamente svelato i piani alla base della nuova infrastruttura tecnologica di Skype, la nota applicazione VoIP che è stata di recente acquisita da Microsoft per la cifra di 8,5 miliardi di dollari.


Stando a quanto dichiarato da Kortchinsky, Microsoft sarebbe intenzionata a sostituire gli attuali 50.000 supernodi (nient’altro che utenti) con 10.000 nodi fisici. L’obiettivo è migliorare la sicurezza e ovviamente la stabilità dell’intera piattaforma. Fin qui, nulla di male. Tutt’altro. La cosa sorprendente è che i nuovi server che consentiranno a Skype di “migliorare la sua natura” saranno macchina Linux-based. E ovviamente non si tratta di uno scherzo.

“Creare 10.000 nodi gestiti da Microsoft consentirà di migliorare la sicurezza, visto che in questo modo l’intera infrastruttura non sarebbe più esposta a malware di ogni tipo che possono risiedere sui computer degli utenti (i supernodi)”, ha continuato Kortchinsky. “I nuovi supernodi possono essere facilmente collocati all’interno di datacenter sicuri e controllati. Tutto ciò, ovviamente, non cambierà la natura di peer-to-peer di Skype”, ha invece dichiarato un portavoce di Microsoft ai microfoni di Ars Technica. Cosa ne pensate di questa mossa Microsoft?

FONTE: Ars Technica

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  • Enrico

    Buffoni! Non hanno neanche il coraggio di usare il loro S.O.
    O forse devono risparmiare sulle licenze! :-DDD

  • Antonio

    Questo è quello che si ottiene avendo a che fare con società che adottano sa sempre il software proprietario.

    Microsoft sfrutta le potenzialità del mondo GNU/Linux e col cavolo che rilascia i sorgenti per i loro software (Skype in questo caso). Continuate ad usare Skype su Linux che ce la prendiamo in quel posto.