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Red Hat contro l’approvazione dello standard OOXML

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Novell: nuovi accordi e prodotti

18 marzo 2008 Visualizzazioni: 522 Business

L’Open Specification Promise non convince

Il Software Freedom Law Center (SFLC), organizzazione legale che tutela il software libero ed open source, con un breve articolo ha invitato gli utenti a non fidarsi della “Open Specification Promise” di casa Microsoft.


Il documento, intitolato “Microsoft’s Open Specification Promise: No assurance for GPL“, espone tre ragioni principali per cui è meglio diffidare: “l’effettiva possibilità da parte Microsoft di revocare in qualsiasi momento la promessa per le versioni future delle specifiche, i suoi scopi limitati e la sua incompatibilità con le altre licenze software, inclusa la GPL”.

In modo particolare gli esperti del SFLC si sono soffermati sugli scopi dell’iniziativa Microsoft. “A causa della sua definizione alquanto ristretta, in futuro non sono garantite altre versioni delle specifiche coperte dalla licenza OSP. In pratica, ogni volta che una specifica cambia, Microsoft può revocare la promessa OSP”.

In aggiunta, l’OSP permetterebbe l’implementazione di alcune porzioni di codice Microsoft all’interno di applicazioni open-source a patto che il codice finale non venga usato liberamente da altri utenti. “Microsoft non è riuscita a presentare una promessa in grado di soddisfare i requisiti della GPL”, hanno dichiarato gli esperti. “Sulla base della nostra analisi, consigliamo agli utenti di non fidarsi della promesse Microsoft”, ha affermato Karen Sandler, consulente legale del SFLC. In conclusione, secondo l’organizzazione, Microsoft avrebbe fatto queste promesse solo per ottenere l’approvazione del formato OOXML come standard ISO.

di Vincenzo Ciaglia - TuxJournal.net , Tom’s Hardware

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  • Christian

    C'era da aspettarselo… io me lo immaginavo…
    Quando Microsoft fa qualcosa che sembra altruistico è solo una strategia di marketing.