Linux Mint: un futuro fatto di LTS

15 maggio, 2014 1 Commento »

Gli sviluppatori di Linux Mint hanno deciso di puntare tutto sulla sicurezza e stabilità basando le future release della distro unicamente su versioni LTS di Ubuntu.


Linux Mint è senza dubbio alcuno una delle distro Linux più apprezzate in circolazione e per capirlo basta dare un’occhiata alla classifica dei download sul popolare sito Web DistroWatch dove Linux Mint risulta essere la più scaricata dagli utenti di tutto il mondo. Come molti di noi sicuramente sapranno già, la distro mette le sue radici in Ubuntu dalla quale eredita molto, ma non tutto. L’ambiente desktop, ad esempio, non è di certo Unity che lascia spazio ad alternative del calibro di Cinnamon (fork di GNOME 2). E, ogniqualvolta una nuova release di Ubuntu viene alla luce, di conseguenza nasce anche una nuova versione di Linux Mint. Ma a partire dal rilascio di Linux Mint 17 (battezzato questa volta con il nome in codice di “Qiana”) qualcosa cambierà.

Già, perché gli sviluppatori hanno deciso di basare le future release della distro esclusivamente con versioni con supporto a lungo termine (LTS) di Ubuntu. Ciò vuol dire che Linux Mint 17 sarà basato su Ubuntu 14.04 LTS, così come tutte le future release che precederanno il rilascio di Linux Mint XX basato su Ubuntu 16.04 LTS. In definitiva, Linux Mint avrà la stessa base per 2 anni di fila e ciò non è da considerarsi come un qualcosa di negativo. Si punta infatti tutto sulla stabilità e sicurezza, considerato che ogni release avrà supporto per ben 5 anni.

Se vogliamo scoprirne di più, possiamo dare un’occhiata sul blog ufficiale di Linux Mint.

Linux-Mint

Fonte: Phoronix

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  • morrizor

    Ottimo! Mint è davvero una buona distro… Nell’articolo c’è un refuso: Cinnamon è un fork di Gnome Shell, non di Gnome 2 (l’ottimo Mate è un fork di Gnome 2).