Librerie statiche e dinamiche in ambiente Linux (3/8)

27 febbraio, 2008 1 Commento »

Dopo aver visto, nella precedente puntata, come sia possibile creare una libreria statica, oggi illustriamo come usare una libreria statica sfruttando le funzionalità implementate nei metodi da essa contenuti tramite un altro programma.


Una libreria statica può essere usata aggiungendo il nome della libreria alla lista dei nomi dei file oggetto passati al linker tramite il flag, -l. Ad esempio:

cc main.o -L. -lmylib -o prog

Questo comando creerà un programma usando il file oggetto main.o, e cercherà ogni simbolo in esso presente nella libreria statica mylib creata nel precedente articolo. Da notare che è stato omesso il prefisso lib e il suffisso .a quando viene specificata la libreria nel comando di linking.

Il linker si occupa in seguito di completare il nome della libreria per creare il nome del file da cercare. E’ importante notare anche che l’uso del flag -L consente di fornire al linker le directory in cui cercare le librerie da linkare (si ricordi che . fa riferimento alla directory corrente); queste directory si aggiungono alle locazioni standard in cui il compilatore cerca le libreria di sistema.

Alcuni programmi di esempio che fanno uso di una libreria statica possono essere reperiti a questo indirizzo.

PUNTATE PRECEDENTI:
8 Febbraio 2008: Librerie statiche e dinamiche in ambiente Linux (1/8)
19 Febbraio 2008:
Librerie statiche e dinamiche in ambiente Linux (2/8)

di Francesco ArgeseTuxJournal.net

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  • Daniele

    Ma ce lo vogliamo mettere un link all’articolo successivo o devo andare su google per trovare la pagina successiva? cioè…boh….io rimango veramente scandalizzato…..