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Linux un fallimento? Ma quando mai!

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Supercomputer: Linux batte Windows a tavolino!

20 giugno 2013 Visualizzazioni: 481 Al Bar, Copertina

L’estremismo non fa bene a Linux

Ubuntu? Fedora? Di quale fazione siete? Non importa quale distro usiate, ma ciò che conta è non cadere nell’estremismo. Ecco perché.


Di Robert F. Kennedy si ricorda una splendida citazione: “Quello che è discutibile, ciò che è pericoloso per gli estremisti non è il loro essere estremi, ma la loro intolleranza. Il male non è ciò che dicono sulla loro causa, ma quello che dicono sui loro avversari.” Mai parole furono più vere e universalmente valide. Pensiamo ad esempio ad una distro Linux. Siamo utenti Ubuntu? Non esiste altro dio al di fuori di Canonical. Stesso discorso, o forse anche peggiore, se la distro che ci ha colpito è Fedora.

Eppure, da bravi utenti, pensiamo che il nostro OS sia davvero quello che rispetta tutti i sani principi che stanno alla base del FOSS, vero? Dietrich T. Schmitz cerca di fare un po’ di chiarezza a riguardo esponendo il suo punto di vista. Stando al suo pensiero, Ubuntu non è una vera e propria distribuzione basata sulla comunità. Quest’ultima non decide praticamente nulla sul da farsi. A “comandare” è pur sempre Canonical, che continua da anni a fare esclusivamente il suo gioco. Un esempio? Quante funzionalità sono state imposte alla comunità anche se tutti gli utenti (o gran parte di essi) hanno manifestato insoddisfazione?

Ma Schmitz ne ha anche per Fedora. Sapevate che nel coordinamento del progetto esiste una figura, il Chair, che ha potere di veto su qualsiasi decisione presa dagli altri membri?

E allora, ogni distro ha i suoi pregi, così come qualche o tanti difetti. �? inutile puntare il dito verso i progetti “d’opposizione” cercando di dimostrare che il proprio sistema segua una filosofia più sana. Questo si chiama estremismo. E l’estremismo è solo uno sottoprodotto dell’odio. La nostra distro potrà chiamarsi con qualsiasi nome, ma non dimentichiamo mai che fanno tutte capo a quel bel pinguino. Piuttosto, utenti Ubuntu, Fedora, openSUSE (solo per citarne alcune), unitevi e prendetevela con Google che non ha neppure avuto il “coraggio” di pubblicizzare il suo Chromebook facendo un solo riferimento a Linux.

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Fonte: Linux Advocates

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  • aytin

    Redazione TPN, a volte non capisco se siate dei geni o cosa.
    Prima il pistolotto sull’estremismo con tanto di citazione kennedyana e poi invitate a puntare il dito contro google, il nuovo nemico, contraddicendovi alla grande nello stesso articolo!
    E comunque, no, non sono d’accordo con l’assunto dell’articolo.
    �? ovvio che l’estremismo faccia male, mi sembra lapalissiano.
    Qualunque atteggiamento bovinamente acritico nei confronti di questa o quella tecnologia non produce nulla di buono (e vale in generale. anche se non si tratta di tecnologia)
    Però, se nell’ambito del software libero, per una distribuzione che ne tradisce oggettivamente il suo spirito, non ci vedo nulla di estremo nel denunciare la falla e invitare utenti e manutentori ad una maggior coerenza. A maggior ragione se è proprio quella che usiamo noi, quella per cui dovremo avere un’attenzione speciale.
    Se invece siamo in grado di vedere solo i difetti degli altri, niente di grave. Siamo fanboy.

  • dest

    La parola chiave per unire il mondo opensurce per me è standardizzare!
    se tutte le distro anche di radice differente si accordano per l’uso di alcune linee guida ad esempio per i pacchetti installabili allora si che cambia la musica

  • Callejon

    Ognuno di noi ha una distro installata perché si trova bene. Al di là delle solite retoriche, l’articolo pone il proprio punto di vista che inequivocabilmente crea delle provocazioni genuine. Il punto è che se vogliamo davvero seguire la filosofia dell’opensource si dovrebbe seguire alla lettera il pensiero di Richard Stallman, ma quasi nessuno di noi (me compreso) ha la caparbietà di essere puristi in questo. Io utilizzo openSUSE dal 2008 e so esattamente quali sono i pregi e i difetti di tale distro, ma gli accetto così come sono. In fondo è stabile, è linux e non è windows. Non ho mai avuto un problema. Tutto ha sempre funzionato perfettamente. Invece bisogna fare attenzione ai giganti come Facebook, Dropbox, Instagram e tutto lo scibile che tenta di rubare la tua identità digitale.