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Ubuntu: controllare le performance di sistema

11 settembre 2007 Visualizzazioni: 471 Focus

Lavorare su una macchina remota con SSHFS

A volte può capitare di dover modificare molti file su una macchina remota. Normalmente si apre una connessione SSH e si modificano i file tramite vi, oppure, se si preferisce editor più evoluti o un’IDE di sviluppo, si copiano i file in locale e, dopo averli processati, si trasferiscono in remoto.


Un’alternativa è quella di montare il file system remoto tramite NFS, ma spesso non si hanno i diritti per renderlo esportabile. SSHFS permette di montare un file system remoto avendo solo un accesso SSH.

Dopo la semplice installazione, con il comando

sudo adduser user fuse

aggiungiamo il nostro utente al gruppo fuse e poi con

sshfs user@host:/path_remote /tmp/remotefs

possiamo montare il file system remoto e lavorare come se fosse in locale; infatti il file system si comporta come qualunque altro file. Si può, ad esempio, dare il comando df:

$ df /tmp/remotefs/
Filesystem 1K-blocks Used Available Use% Mounted on
sshfs#user@host:/path_remote
7999999992 0 7999999992 0% /tmp/remotefs

SSHFS usa FUSE per agganciare un file system come utente normale, pertanto non è necessario avere i privilegi di root neanche per la macchina locale. Per smontarlo basta eseguire il comando:

fusermount -u /tmp/remotefs

senza avere i diritti di root, o il più familiare:

sudo umount /tmp/remotefs

di Giordano Scalzo - Programmazione.it

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