La lenta crescita dei sistemi Linux embedded

26 settembre, 2007 Nessun commento »

Il mercato dei sistemi embedded è sempre stato molto fiorente per i sistemi GNU/Linux, soprattutto se si analizzano i dati degli ultimi 5 anni. Basti pensare che nel corso del 2006, secondo Venture Development Corp. (VDC), tra servizi, tools e software vario, il pinguino è riuscito a far superare la quota di 100 milioni di dollari di fatturato complessivo.


Le previsioni di mercato riguardo queste soluzioni, alla fine del 2003, stimavano una crescita netta del 10% annuo a discapito delle soluzioni proprietarie. Questo, portava le società a fare a gare per accaparrarsi fette importanti di mercato grazie al pinguino, utilizzando sia soluzioni open sia commerciali: una sorta di sfida nella sfida.

E i fatti davano ragione alle previsioni: la crescita nel settore embedded, dal 2003 al 2005, salì di circa 15 punti percentuale. Nonostante queste cifre, la crescita di GNU/Linux nel settore embedded ha iniziato a rallentare a partire dal 2005, stimando una crescita inferiore al 5% annuo come è stato scoperto dall’annuale “Embedded Software Market Intelligence Program: Linux in the Embedded Systems Market.” della VCD.

Quest’ultima ha stilato una lista di fattori che hanno portato la crescita di GNU/Linux nel settore embedded quali:

  • una forte richiesta del mercato;
  • l’entrata nel mercato di Wind River;
  • l’utilizzo di un sistema operativo open source che è privo di brevetti e di costi di licenza;
  • i costi sostenuti nello sviluppo di soluzioni embedded che vantano strumenti per lo sviluppo ed il testing delle applicazioni, anch’essi open source.

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Tra i fattori che hanno determinato la frenata alla crescita nel mercato, si riscontrano i fornitori delle soluzioni commerciali dei sistemi GNU/Linux embedded, poiché messi a dura prova da due fattori: i propri clienti e le aziende concorrenti. Sono molti, infatti, gli utenti che preferiscono utilizzare soluzioni proprie oppure quelle del tutto gratuite, fruibili dalla rete (come ad esempio la versione embedded di Debian e uClinux, per citarne due tra le più utilizzate).

In aggiunta, bisogna ricordare l’agguerrita concorrenza sia tra i fornitori commerciali di GNU/Linux che di società del calibro di Microsoft, le quali non ci tengono a perdere terreno in un mercato del valore complessivo di circa cinque miliardi di dollari. LinuxDevices.com, solo un anno fa, aveva previsto che entro il 2010 circa il 60% dell’hardware embedded avrebbe montato come sistema operativo GNU/Linux. Alla luce delle ricerche di VDC, con una crescita stimata di circa il 2-3% annuo, si arriverà a quella percentuale a stento. Il tutto sperando che il mercato non rallenti ancora.

di Gianfranco LimardoTuxJournal.net

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