La Germania discute sul Trojan poliziotto

26 novembre, 2007 Nessun commento »

Joerg Ziercke, presidente dell’Ufficio della Polizia Federale tedesca (BKA), si è detto preoccupato per l’inviolabilità delle comunicazioni via Skype. In pratica pare che le operazioni di sorveglianza trovino nel noto applicativo VoIP un ostacolo difficilmente aggirabile.


… la cifratura del software telefonico Skype ci sta creando grandi difficoltà. Non lo possiamo decifrare. Ed è per questo che ora parliamo di sorveglianza delle telecomunicazioni alla fonte, il che significa intercettare la fonte prima che la cifratura venga effettuata, o dopo che il contenuto viene decifrato”, ha dichiarato Ziercke. E per “intercettare prima” si intende praticamente fare uso di un Trojan poliziotto, dato che richiedere una backdoor a Skype verrebbe considerato un abuso.

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Insomma, un conto è avere un mandato di un giudice che consenta la sorveglianza; un conto è disporre di una “finestra” su Skype perennemente aperta. “Oggi abbiamo 230 indagini aperte su islamici le cui attività ci risultano sospette. Credo che in due o tre di questi casi noi vorremmo poter agire”, ha aggiunto il dirigente di Polizia facendo riferimento alla sorveglianza elettronica remota.

di Dario D’Elia – Tom’s Hardware

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