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Mozilla vuole epandersi nel settore e-mail

Microsoft: la stessa sorte anche per i rivali

20 settembre 2007 Visualizzazioni: 731 Business

Innovazione: Linux il principale nemico

Ancora una volta Microsoft, ancora una volta Linux. A quanto pare ultimamente si sente sempre più spesso parlare di Linux e Windows nello stesso discorso, segno evidente di quanto la società di Microsoft non riesca proprio a digerire l’enorme successo che ultimamente ha contraddistinto il sistema del pinguino. Qualche giorno fa un’altra provocazione è stata lanciata dal quartier generale di Redmond.

Linux uccide l’innovazione, parola di Clint Patterson, direttore delle pubbliche relazioni del gruppo di comunicazione Microsoft. Secondo Patterson, l’open-source non ha mai mostrato la reale capacità di supportare veri modelli di business in grado di gestire progetti R&D.

Il modello di sviluppo open-source non ha ancora mostrato le capacità necessarie a supportare progetti di ricerca e sviluppo in grado di sostenere l’innovazione”, ha dichiarato Petterson a News.com. “Molti sviluppatori della comunità open-source sono già passati a modelli ibridi di business. Cominciano allora a prendere le stesse decisioni che si prenderebbero all’interno di una qualsiasi altra società di sviluppo software. Si sceglie dunque quale prodotto o servizio eliminare e quello su cui sprigionare ulteriormente le forze. Il tutto senza dimenticare il profitto e la voglia di continuare a far parte della comunità.

E’ anche per questo motivo che la Microsoft ha rilasciato software open-source“, conclude Patterson. Evidentemente non sono mai riusciti ad entrare a far parte della nostra comunità, vera pedina mancante dello scacchiere Microsoft, o a crearne una, concludiamo noi.

di Vincenzo Ciaglia - TuxJournal.net

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  • Paolo De Nictolis

    Vincenzo…. ma fammi capire….

    TU nomini la Microsoft pure quando ti soffi il naso, e poi "la società di Microsoft non riesce proprio a digerire"?

    Vabbè, insomma, su questo portale la linea è chiara (saranno tutti dei GRATUITI entusiasti?), io ho detto la mia.

  • http://www.tuxjournal.net vciaglia

    Paolo, se io nomino sempre la Microsoft anche quando mi soffio il naso, devo ricordare le tue battaglie 1 contro 100 su altri portali? Dai, per favore.

  • Reef

    Ma questa poi…
    Microsoft fa affermazioni sull'opensource e tu ti lamenti che subisca delle critiche??

    Se Microsoft (e chi per lei) non vuole essere criticata che spari meno ca***te..

  • http://www.malex.org malex

    Da che pulpito! Microsoft ha fatto raramente innovazione, più spesso ha acquistato l'innovazione fatta da altri.
    Ad ogni modo, ammettendo che Linux è il suo principale nemico, Microsoft decreta anche il successo di Linux.

  • http://www.formulaonline.it/blog Enrico

    Nel tuo post parli di "…l’enorme successo che ultimamente ha contraddistinto il sistema del pinguino…".
    Da tempo, per una ricerca, tento di trovare dati sulla diffusione di Linux, ma trovo grosse difficoltà.
    I dati più aggiornati che ho trovato fino ad ora parlano di una diffusione inferiore all'1%.
    Mi riferisco ai dati pubblicati qui: http://marketshare.hitslink.com/report.aspx?qprid=5&qpdt=1&qpct=4&qptimeframe=M&qpsp=92&qpnp=12
    In base a quali altri riscontri parli di "enorme successo"?
    Puoi cortesemente fornirmi le fonti in modo che possa aggiornare i miei dati?
    Grazie

  • Reef

    Su desktop solo ultimamente sono arrivate soluzioni più user frendly e visto i cambiamenti che stanno apportando i produttori hardware alle loro politiche di vendita e le conversioni di aziende  qualche risultato in termini di diffusione di dovrebbe avere (e rispetto a prima è di sicuro un successo)..
    Senza considerare i dispositivi mobile (vedi soprattutto motorola) o i server ed il calcolo ad alte prestazioni..

  • http://micheg.blogspot.com michelangelog

    Se vuoi parlare di numeri, parliamo di due statistiche, quella di netcraft che guarda i server e quella del w3 che guarda ai browser e ai sistemi operativi: la prima la trovi qua:
    http://news.netcraft.com/archives/web_server_survey.html
    e la seconda qua:
    http://www.w3counter.com/globalstats.php
    dal quale emerge che apache gira sul 53% dei server, e ovviamente vuol dire poco ma dove credi che giri apache su windows 98? un altro punto percentuale se lo becca lighttpd che anche questo di solito gira su linux (ci sarà una piccola percentuale di server *bsd comunque dentro questi numeri), passando al lato web le statistiche sono meno buone, comunque firefox ha il 20% di audince, ma linux come desktop solo l'1,37% (questo si parla di navigatori). Da cui emerge che la diffusione di linux lato desktop è piccola ma costante, che che ne dica jobs la percentuale di safari user è talmente ridicola che uno sviluppatore di siti web se ne sbatte dei mac non gli si può dare torto, internet explorer 6 domina la percentuale dei navigatori, windows xp 83% domina il mercato dei desktop (vista ha un ridicolo 3%) mentre linux domina il mercato server. Interessante notare anche che anche se si vedono ancora molti windows 98 in giro la percentuale è inferiore a quella di linux.
    Chi voleva vedere almeno un pc linux su dieci resta deluso, siamo ancora a 3 pc ogni 180 pc con xp. Discorso diverso vale per i cellulari ma non ho ancora trovato fonti di statistiche attendibili e quindi non mi pronuncio.

  • http://www.formulaonline.it/blog Enrico

    @michelangelog
    Non metto in dubbio la "forza" di Linux nel segmento server.
    Lì Microsoft ha avuto da sempre vita dura e guadagna quote di mercato molto lentamente.
    Ma è innegabile che, da qualche anno a questa parte, guadagna quote di mercato anche in quel segmento (si nota anche dai grafici NetCraft).
    Anzi a ben guardare quei grafici, ci sarebbe da dedurne un declino di Apache (e quindi di Linux) anche in quel segmento. Gli unici grafici in ascesa, negli ultimi anni, sono infatti proprio quello relativo ai dati Microsoft e Google!

    Mi sembra chiaro, però, che nell'articolo, quando si parla di "enorme successo di Linux", si intenda il recente fenomento di conquista (o meglio, presunta conquista) di quote di mercato nel segmento desktop, dovuta alla maggiore usability delle ultime distribuzioni Linux, Ubuntu su tutte.
    Basarsi sui dati di diffusione di Firefox non lo ritengo d'aiuto perchè, essendo multipiattaforma, molti utenti Windows lo preferiscono ad Internet Explorer (io per primo).

    Per cui mi resta la perplessità: leggo spesso del boom di Linux, di successo di Linux (soprattutto Ubuntu) ecc. Ma non trovo dati a conferma.
    Spesso poi noto un errore comune, cioè valutare il "successo" in termini assoluti: se prima si stimava in 1Milione (faccio per dire) il numero di utenti che utilizzano Linux, ed ora è salito a 1Milione e 200mila (faccio sempre per dire), non significa nulla, soprattutto in un periodo in cui sono in forte aumento gli utilizzatori di PC. Nel senso che occorre esprimere i dati sempre in quote di mercato.
    Cioè, su 100 utenti, quanti utilizzano Linux?
    E, come si vede, almeno stando dagli scarsissimi dati disponibili, Linux sembrerebbe relegato (almeno nella fascia desktop) alla stregua di prodotto di nicchia.

    Per cui sono molto interesasto a conoscere la fonte di dati che ha spinto Vincenzo a parlare di enorme successo.

  • http://www.tuxjournal.net vciaglia

    @Enrico: le statistiche di Netcraft sono in dubbio da tempo: http://www.tuxjournal.net/?p=582 . Non farci affidamento e rilassati.

  • http://www.formulaonline.it/blog Enrico

    @vciaglia
    Vincenzo, grazie, sono molto rilassato.
    Il fatto che le statistiche NetCraft siano in dubbio, non dimostra l'enorme successo di Linux di cui parli.
    Per cui rinnovo la mia richiesta: da quale fonte hai preso i dati che ti fanno dedurre l'enorme successo di Linux?

  • http://www.tuxjournal.net vciaglia

    @Enrico: non credo servano numeri per valutare il successo di quest'ultimi mesi di GNU/Linux. L'interessamento di grandi società a quest'ultimo, sia software che hardware, ne è la prova eloquente. Se dopo quest'ultimi mesi, o addirittura anni, qualcuno è ancora convinto che GNU/Linux sia un sistema operativo di "nicchia", e che non abbia molto futuro, non credo abbia un buon senso critico informatico.

  • http://www.formulaonline.it/blog Enrico

    @vciaglia
    Non sono molto d'accordo.
    Da anni mi interesso a Linux e, ultimamente, ancora in misura maggiore.
    Questo non significa però che l'ho adottato come sistema operativo ne' che lo consiglio ai miei clienti, per una serie di motivi che sarebbe lungo elencare qui (ti invito a visitare il mio blog, aperto di recente, dove ne faccio un acccenno).
    Anzi ad essere sincero, sono rimasto profondamente deluso da Ubuntu 7.03 (in estrema sintesi: poco usabile dall'utente medio), sulla quale avevo riposto le mie speranze come prodotto da offrire in alternativa al solito Windows.
    Per cui, sono molto interessato ai dati sulla reale diffusione di Linux perchè ritengo che il solo interesse non sancisca nulla.
    Faccio notare poi che l'interesse di certe Aziende su Linux non è necessariamente un fatto positivo.
    Anzi potrebbe nascondere insidie per la comunità opensource: non vorrei vedere qualcuno pagare qualcosa che ha contribuito a creare (come è avvenuto con MacOSX, basato su un progetto che era e doveva rimanere open e free!)

    D'altronde Linux è da molto, troppo tempo indicato come primo nemico di Microsoft, intendendo
    con questo l'unico prodotto alternativo a Windows più in grado di eroderne le quote di mercato, senza che ciò avvenga.
    Secondo me questo indica un qualche problema di fondo che, con la mia ricerca, ho intenzione di indagare.
    Penso infatti che chi si ferma (soprattutto in questo settore) è perduto. Per cui sono perennemente a caccia di nuove soluzioni da proporre ai miei clienti, ma fino ad ora Linux non mi ha convinto.
    Spesso sono più i problemi che genera di quelli che risolve.
    Ripeto, sul blog azzardo anche qualche ipotesi, e mi farebbe piacere anche il parere di Linux-fan.
    Dati oggettivi alla mano però, altrimenti si rischia di intavolare discussioni sul sesso degli angeli.

  • Paolo De Nictolis

    @vciaglia

    Ma dimmi un pò, Vincenzo, sul dato CRONOLOGICO, ovvero di "grandi società" che dimostrano "interesse" per Linux SUBITO DOPO il rilascio di Vista, non ti dà da pensare, vero?

    Ovvero:
    a) facciamo un pò la voce grossa prima di andare a contrattare con Microsoft il prezzo delle licenze di un sistema operativo che vende come il pane, persino più di XP
    b) considerato che Vista nei primi mesi soffrirà dell'inevitabile periodo di adattamento di ogni nuovo prodotto (figuriamoci uno che è una riscrittura quasi completa di XP), cerchiamo un pò di lucrare sulla percentuale fisiologica di "scontenti"

  • Daniele

    @vciaglia: Sono molto fiducioso nello sviluppo di Linux e ne sto seguendo attentamente gli sviluppi recenti.
    Vedo intorno a me un interesse crescente verso questo S.O. (sul pc ho WinXP e Kubuntu) e il mondo dell'open source, ma sono di parte poichè studio ing. informatica e mi tengo aggiornato su un pò tutto ciò che ruota attorno al mondo dei pc, ma non tutto il mondo è così, anzi…è perfettamente il contrario.
    Citare la non obiettività delle statistiche di Netcraft è un conto, ma da questo non puoi automaticamente dedurre l'ENORME successo di GNU/Linux…suvvìa, quante persone poco avvezze all'informatica non usano Windows o, semmai, MacOS? Nessuno, se non qualche mosca bianca…
    Non nego che, recentemente, prima Dell, poi Lenovo, poi AMD-ATi si stanno indirizzando verso un'ampliamento dell'offerta S.O., non più fossilizzata a XP o Vista, ma gli effetti a lungo termine sono tutti da vedere, è passato ancora troppo poco tempo dall'inizio di questo trend iniziato da Dell. Se malauguratamente l'iniziativa dovesse fallire, quest'ultima non ci metterà molto a dismettere il supporto per Ubuntu (le aziende stanno lì per far soldi, non per far diffondere il S.O. Caio o Sempronio), e così le altre aziende.

  • Daniele

    Tra l'altro, la notizia odierna che id Software (per chi non la conosce, ha sviluppato "giochini" come la saga di Quake e di Doom, e i suoi motori sono utilizzati in uno sproposito di videogiochi e storicamente "supporter" di Linux e delle librerie openGL), programmerà in DX9 il loro prossimo gioco dovrebbe far riflettere…
    Incrociamo le dita ma non tiriamo delle conclusioni affrettate, scaturite da un certo fanatismo che reputo patetico e assurdo nel contesto informatico.
    Spero non si continui così altrimenti questo webzine perderà un lettore.
    Un saluto

  • http://www.tuxjournal.net vciaglia

    Ragazzi qui non si tratta di fanatismo. Si tratta di personalissimi pensieri. Qualcuno è d'accordo altri no. Io accetto tutti i commenti e vi ringrazio per averli scritti. Ognuno è libero di pensarla come vuole, o sbaglio? Se proprio da così fastidio la prossima volta vedrò di essere, per così dire, più cortese nei confronti di Microsoft. In ogni caso non vorrei andare oltre, rischiamo di scatenare un flame senza fine.

  • http://www.formulaonline.it/blog Enrico

    @Paolo De Nictolis
    Secondo me non è necessario far dietrologia, anche se la tua ipotesi sembra tutt'altro che insensata, perchè forse le difficoltà di diffusione di Linux hanno origini più semplici. Una di queste potrebbe essere proprio la difficoltà di chi "ci è dentro" di vedere alcuni problemi e di non ascoltare, tacciandolo di "secondofinismo" -mi si passi il termine-, chi tenta di metterli in evidenza; e forse perchè troppe energie sono sprecate a far la guerra al "demone" Microsoft, e distolte a quelle che servono per migliorare le cose che sono da migliorare.
    Sono convinto che quando un prodotto è valido, ha successo. Per cui, dato che da troppo tempo Linux è, per usare un termine calcistico, una promessa ma non è mai sbocciata, temo che alla base ci siano dei problemi oggettivi, che fino ad ora non sembrano essere risolti.

    @vciaglia
    Sono d'accordo con te: ognuno è libero di pensarla come vuole.
    Ma l'"enorme successo" di qualcosa, non può essere un'opinione personale! Per parlare di successo occorrono dati oggettivi, che mi pare manchino o indichino tutt'altro; figuriamoci di enorme!
    Il fatto che si preferisca Linux a Vista o viceversa, è un'opinione personale.
    Ma per poter consigliare uno o l'altro, non ci si può basare sui propri gusti, ma si deve necessariamente aggrapparsi a dati oggettivi, a constatazione di fatti reali, non a speranze che, al momento, appaiono ancora utopistiche.
    Siccome il mio lavoro consiste nel consigliare soluzioni (in modo professionale possibilmente), sto cercando di capire cosa mi sta accadendo intorno, per non farmi trovare impreparato.
    Ecco spiegato il mio interesse per Linux, MacOSX ecc. ed il perchè sono a caccia di dati oggettivi su cui basare le mie deduzioni.
    I gusti personali lasciano il tempo che trovano.

  • pierre

    @ Enrico
    Che ci sia una diffusione sempre maggiore di Linux lo puoi notare in un numero sempre maggiore di Aziende di consulenza .
    Comincio a vedere diversi portatili aziendali con Linux invece che vista.
    Anche gli oppositori più accaniti stanno cominciando a dirsi curiosi.
    Inoltre anche clienti normalmente "feudo" Microsoft cominciano a proporre soluzioni "open" per progetti e portali di piccole-medie dimensioni.(dove non è necessario un framework articolato quale .Net)
    Probabilmente il gran parlare di Linux (anche contro) ha giovato la causa del pinguino.

    @ vciaglia
    L'80% della gente non del settore è tuttora convinta che Linux sia un prodotto di nicchia.
    Complice, probabilmente, il fatto che c'è chi dice che per connettersi ad internet con Linux sia necessario modificare i parametri di connessione a mano o che sia difficilissimo da usare per gli utenti normali o che installarlo sia una impresa titanica.
    Se proprio dobbiamo dirla tutta l'usabilità di certe funzioni è ancora scarsina, ma ritengo che anche "la bomboniera" XP può diventare complicato da utilizzare quando si cerca di effettuare operazioni articolate.
    Forse è proprio per questo che esistono i consulenti che si fanno pagare 50 euro l'ora per installarti i giochi e risolverti i problemi. :-)
    E comunque il fatto che la patente europea di informatica contempli solo la tecnologia Microsoft (e non vada oltre la mera applicazione tecno) la dice lunga su quanto la strada sia lunga e perigliosa

    @Paolo de Nictolis
    Ritengo che la tua teoria sia solo una parte della scelta commerciale di Dell.
    Comunque, sfruttando il momento, si è voluta valutare la possibilità.
    Quindi da una parte si spera di trattare e sfruttare il malcontento endemico di una nuova tecnologia, dall'altra si crea un precedente, e se  funziona si apre una nuova fetta di mercato per primi.
    Ritengo comunque il mercato pronto ad una scelta multipla.

  • Paolo De Nictolis

    @enrico
    Trovare, nel "mondo open", una persona con la tua ampiezza di vedute è cosa non certo unica, ma rara.

    Ti quoto in pieno, e spero ci si possa incontrare nel prosieguo delle rispettive carriere professionali.

    @pierre
    "per progetti e portali di piccole-medie dimensioni non è necessario un framework articolato quale .Net"?

    Il fatto che con .NET un portale o progetto esce fuori in qualche ora non lo vogliamo ricordare?

    Di DotNetNuke, tra l'altro il progetto Open Source più ostacolato nella storia della comunità Open Source stessa, non vogliamo parlare?

  • http://www.formulaonline.it/blog Enrico

    @Paolo De Nictolis (ed a tutti gli interessati)
    Grazie per i complimenti, sempre benvenuti.
    Cerco semplicemente di capire e di imparare e ritengo che Internet ci offra un'opportunità immensa in questo senso.
    A mio parere ci son tante persone che hanno da insegnarmi qualcosa ma che sono soppraffatte da chi parla senza avere niente da dire o, peggio, da chi parla per luoghi comuni, sentito dire o frasi fatte.
    Nel mio blog, che tengo da qualche mese, ho avanzato una proposta: la costituzione di un"network di post", trasversale ai blog, composto da blogger,di formazione la più eterogenea possibile, che discutano pacatamente e il più oggettivamente possibile, di piattaforme, sviluppo delle tecnologie, ecc., con l'obiettivo di condividere la propria esperienza e le proprie deduzioni in modo da offrire ai propri clienti un servizio migliore e più aperto.
    L'idea è in "bozza". Ogni contributo o suggerimento è bene accetto.

    @pierre
    Concordo con te: si vede qualche utente Linux in più in giro.
    Ma questo, 2° me, non basta a dedurne una maggiore diffusione di Linux, perchè è anche vero che, in generale, sono aumentate le persone che utiulizzano un PC.
    Per cui, come ho già detto, tutto andrebbe relativizzato, esprimendolo in percentuale.
    Non quanti utenti Linux in più, ma su 100, quanti utenti utilizzano Linux?
    Sarai d'accordo con me che se gli utenti di computer aumentano del 15% (faccio per dire) e gli utenti Linux aumentano del 12% (faccio sempre per dire), non si puù certo parlare di "successo di Linux".  Sei d'accordo su questo?

  • Paolo De Nictolis

    @michelangelog
    Ma scusa, tu che parli di un "ridicolo 3%" per un sistema operativo uscito da meno di un anno e che sta vendendo il doppio di XP, mi sai dire che quota di mercato hanno, dopo sedici anni e messe tutte insieme, le trecento e passa distribuzioni Linux?

    Che Linux "sia qui per rimanere" è un dato di fatto; lo è diventato nel momento in cui Microsoft, con gli accordi con Novell, Xandros ecc. ecc., ne ha riconosciuto l'esistenza. Che poi qualcuno questi accordi dei quali beneficiano ambo le parti (sennò non li firmavano) debba vituperarli, è un altro discorso.

    Come altro discorso è volersi inventare una "diffusione di massa", o parlare entusiasticamente di "raddoppio nella diffusione!" per il Linux mobile, come ha fatto Vincenzo, "dimenticando" di precisare che si è passati da 15.000 a 30.000 unità: caspita, che raddoppio…

  • pierre

    @Enrico, Paolo De Nictolis

    Anche io credo che Linux sia qui per rimanere.
    Non lo vedo dalle cifre ma nei CED, dove la gente rinuncia perfino a strumenti quali Toad.

    La diffusione è ridotta, e anche questo è un dato di fatto.
    Ma il riconoscimento reciproco è necessario per l'Innovazione (capital i).

    Soprattutto per sviluppare un protocollo di interoperabilità, magarri più efficiente dei web services.

  • pierre

    @ Enrico
    non sono particolarmente d'accordo.
    Se crescesse meno della crescita degli utenti direi che è destinato a scomparire in un paio di anni, visto comunque il numero aimè ancora esiguo di persone che lo adottano .
    Ma ho come l'impressione (speranza) che non sia questa la tendenza.

    Il problema base è il fatto la diffusione di Linux lato Server c'è e non si tocca.
    Il problema è lato Desktop.
    Il pinguino non è ancora competitivo per un numero enorme di problemi, tra cui vincoli ancora assurdi per l'utEnte normale.

    Tutti parlano di Ubuntu come della grande distribuzione che avrebbe potuto avvicinare gli utenti al pinguino.
    Ed in effetti la 6.04 sembrava avere delle potenzialità enormi in questo senso, ma ancora troppe difficoltà (Multiverse-codec mp3 etc etc)
    Purtroppo con la 7 mi ha un pò deluso, come se si fosse un pò spenta l'onda emotiva del progetto.
    Ma questa è una interpretazione personale.

    Tutto un pò più farraginoso e macchinoso fin dalla prima installazione.

    Ma per me il grande fallimento è stato OpenSuse.
    Poteva diventare la Distribuzione.
    Aveva Yast  fatto bene, nessun vincolo Debian, una grossa esperienza alle spalle…insomma grosse potenzialità.

    E poi?
    Personalmente non mio è proprio piaciuta.
    Poco friendly e soprattutto poco interessante.
    La community non ha nemmeno reso alla grande, soffrendo il confronto col gigante-Ubuntu.

    Installata, provata..e sostituita (con Fedora, che mi fa divertire, ma che non installerei di certo ai miei genitori.)

    Secondo me bisogna uscire quanto prima da certi vincoli e creare una vera distro per utenti di base.

    A proposito, qualcuno di voi sà com'è Mandriva?

  • http://www.formulaonline.it/blog Enrico

    @pierre
    Riguardo alla crescita degli utenti, il mio voleva essere un esempio di un comune errore (esprimere l'incremento degli utenti in numeri assoluti anzichè in %), e non la constatazione che la diffusione di Linux cresce meno che la diffusione dei PC. Credo di essermi spiegato male.
    Per il resto, sono d'accordo con te. Molte speranze, ma anche molte delusioni; l'ultima, su Ubuntu, in comune.
    Per me uno dei problemi della comunità opensource in genere, è la mancanza di coordinamento, che vanifica gran parte del potenziale che si avrebbe mettendo insieme così tante brave persone a lavorare su di un  progetto.
    Così, paradossalmente, meno persone, e a volte meno dotate, riescono ad ottenere risultati migliori, lavorando ben coordinati per progetti closed, commerciali.

  • Enrico

    Ho letto qua di problemi di usabilita con Linux, lascio i miei 2 centismi di commento.
    Uso _solo_ Linux ormai da quasi 10 anni. Trovo la mia Debian dotata di KDE usabilissima ed estremamente funzionale. Tutto quello che mi serve in ambito informatico e' egregiamente svolto dal mio sistema.
    E' incredibilmente facile installare gli aggiornamenti e le nuove applicazioni e cosi' pure disinstallarli.
    Trovo impressionante la velocita' con cui questo software migliora ed e' enorme il numero di applicazioni a disposizione.
    E' poi quasi un piacere fisico essere coscienti del fatto che tutto questo ben di dio e' installato _legalmente_ sul mio computer e non contiene segreti.
    Ignoro felicemente termini come antispyware, antivirus, crack, serial number, ecc…

    Mi trovo invece in difficolta' quando per caso devo usare Windows. Mi mettono sempre a disagio certe sue  farraginosita' e certe sue idiosincrasie, certi suoi messaggi sibillini e maltradotti che appaiono all'improvviso sullo schermo. Le sue frequenti richieste del tipo "inserisci il tal cd" che non ho mai a disposizione. I suoi frequenti  riavvii per "terminare l'aggiornamento" ecc…
    La sua scarsissima configurabilita' e adattabilita'. Le opzioni utili sempre nascoste sotto 6 livelli di tasti "Avanzati".

    Mi annoiano sempre un po' questi discorsi su Linux facile o Linux difficile. La mia esperienza mi dice che e' veramente _solo_ questione di abitudine!

    Saluti
    Enrico