Grub Customizer 3.0: il bootloader non ha più segreti

11 settembre, 2012 Nessun commento »

Uno dei punti più delicati di un sistema GNU/Linux è sicuramente il bootloader, il programma che, nella fase di avvio (boot) del computer, carica il kernel del sistema operativo dalla memoria secondaria alla primaria, permettendone l’esecuzione da parte del processore e il conseguente avvio del sistema.


Sulle distribuzioni GNU/Linux il bootloader più utilizzato è GRUB, acronimo di GRand Unified Bootloader. Quest’ultimo può essere completamente configurato attraverso un normale file di configurazione ma un piccolo errore può compromettere l’avvio del nostro sistema. E’ per questo motivo che molti utenti alle prime armi preferiscono non metterci le mani.

Col passere del tempo, però, è quasi normale desiderare di cambiare lo sfondo di GRUB, modificare i menu e così via. Chi non se la sente di armarsi di editor testuale per fare il tutto può comunque affidarsi a strumenti grafici. Uno dei più famosi è Grub Customizer, da poco giunto alla major release numero 3.

Tra le feature più interessanti di questo software troviamo la possibilità di modificare tutte le entry del menu di GRUB (ordinarle, rinominarle o rimuoverle), cambiare la sequenza di boot, recuperare entry eliminate, regolare il timeout e così via. Molto interessante anche la possibilità di di riparare e configurare GRUB attraverso un Live CD.

La release 3.0 porta con sé addirittura altre funzionalità: le entry possono essere spostate liberamente e le partizioni scelte, un editor di entry, un’utilissima funzionalità di reset e dei warning nel caso in cui si stanno per eliminare script o entry che possono compromettere l’avvio del nostro sistema.

Grub Customizer 3.0 è disponibile all’interno di un PPA dedicato per tutti gli utenti di Ubuntu 12.10, 12.04, 11.10, 11.04, 10.10 e 10.04. Può essere installato, da Terminale, lanciando i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:danielrichter2007/grub-customizer
sudo apt-get update
sudo apt-get install grub-customizer

E’ ovviamente possibile installare il software su tutte le altre distribuzioni, trovate maggiori informazioni su questa pagina.

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