Chrome OS: niente più password, basta “la fiducia”

12 dicembre, 2013 1 Commento »

Direttamente dai laboratori Google arriva un nuovo sistema di sicurezza che verrà dapprima applicato ai Chromebook e in seguito potrà sbarcare anche su Android. Scopriamone di più.


Ecco arrivare una nuova trovata degli sviluppatori di Google che, per molti aspetti, dimostrano di essere avanti anni luce rispetto ad altre aziende. Questa volta ci hanno sorpreso con un nuovo meccanismo di sblocco per i device equipaggiato con Chome OS, anche se la tecnologia che stiamo per illustrarvi è ancora in piena fase di sviluppo.

Non servirà più una password per sbloccare i Chromebook, ma basterà che l’utente indossi (sì, avete capito proprio bene) un qualche oggetto che dimostri la proprietà del dispositivo. Un orologio, un telefono o un anello, ad esempio, capaci di comunicare con il portatile utilizzando l’ingresso USB, così come l’NFC o il Bluetooth. Ciò avverrà anche grazie ad un’applicazione che sarà installata di default su Chrome OS. È per questo che la password sarà solo un lontano ricordo del passato e tutto si baserà sulla “fiducia”.

Ma un sistema di protezione del genere è davvero sicuro? Dopotutto, ad un malintenzionato basterebbe rubare computer e cellulare (ad esempio) per sbloccare senza alcun problema un Chromebook sottratto. Come conferma Francois Beaufort, dipendente di casa Google, si tratta però solo di una forma alternativa di autenticazione. Dunque, preferiamo pensare che questa sarà una funzionalità che potrà essere attivata o disattivata dall’utente.

Quel che è quasi certo è che tale tecnologia potrebbe essere applicata anche su Android senza molte difficoltà. Non ci resta dunque che attendere ulteriori sviluppi.

chrome-os-virtual-keyboard

Fonte: CNET

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  • Alessandro Bottoni

    Si tratta semplicemente di una evoluzione/estensione di PAM Blue e di BlueProximity, il modulo PAM (Pluggable Authentication Module) e la applet Gnome di Linux che, già da diversi anni, permettono di gestire l’autenticazione (il login) su Linux basandosi sulla visibilità di un dispositivo Bluetooth nelle vicinanze. Chrome OS è, di fatto, una distribuzione Linux e come tale usa gli stessi sistemi di autenticazione di qualunque altra distribuzione. PAM mette a disposizione molti altri moduli, che implementano molti altri modi di gestire l’autenticazione, tra cui i click successivi su punti predefiniti di un’immagine grafica (tecnica molto pubblicizzata da altri produttori di sistemi operativi in passato). Quasi tutte le “figate” ultramoderne presenti sulle ultime versioni di Microsoft Windows e di Apple MacOS sono disponibili su Linux già da molti anni.