Certificati Microsoft nel kernel Linux: è ancora guerra

4 marzo, 2013 1 Commento »

Torvalds è contrario all’integrazione delle patch proposte da Red Hat che permetterebbero l’avvio delle distro anche con Secure Boot è attivato. Il papà del kernel Linux non vuole Microsoft nel suo kernel.


Qualche giorno fa abbiamo fatto luce sul battibecco che ha visto come protagonisti uno sviluppatore Red Hat con il papà del kernel Linux, Linus Torvalds.

Il motivo di tale incomprensione è il supporto alla tecnologia Secure Boot, supporto che Red Hat aveva proposto di integrare direttamente nel kernel Linux.

Ed è così che Torvalds ha perso le staffe, dando il peggio di sé, come spesso accade ogniqualvolta c’è qualcosa che non gli va giù.

Le patch di Red Hat consentirebbero ad aziende come AMD o NVIDIA di avere moduli del kernel per i loro driver grafici firmati da Microsoft. Di conseguenza, distribuzioni come Fedora, riuscirebbero ad avviarsi anche quando il Secure Boot è attivato.

La questione ha generato un dibattito che ha visto intervenire diversi sviluppatori, chi con una visione del tutto simile a quella di Torvalds (contrario all’inclusione), chi invece favorevole. Al momento, però, il dibattito si è trasformato in una discussione più generale relativa alle implicazioni di Secure Boot

Torvalds

Fonte: The H Open

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  • aytin

    Il secure boot è una semplice m3rd4. stop