Red Hat e IBM virtualizzano Casio, con un occhio al cloud

28 giugno, 2012 Nessun commento »

Red Hat ha da poco annunciato che Casio ha adottato la propria piattaforma di virtualizzazione assieme ai sistemi IBM per affrontare con efficacia le sfide di business management e preparare la propria infrastruttura IT per implementazioni nel Cloud.


Ancor prima di implementare le soluzioni software di Red Hat, Casio ha deciso che l’uso della virtualizzazione sarebbe stato un obiettivo principale nel momento di ridisegnare la propria infrastruttura IT per guadagnare competitività. Mission di fondo non era semplicemente quella di creare sistemi in risposta alle esigenze di implementazione, ma anche quella di ottimizzare questi sistemi, prendendo in considerazione tutti gli aspetti – compresi i processi di business di ogni dipartimento.

Quando, Casio ha deciso di virtualizzare i propri server IBM System x, è passata da un software di virtualizzazione proprietario ad un hypervisor open source. Poco dopo, all’azienda è stata suggerita la soluzione Red Hat Enterprise Virtualization, basata sull’hypervisor KVM (Kernel-based Virtual Machine) e i risultati dei test hanno convinto l’azienda che quella si sarebbe rivelata  la soluzione scalabile, performante e dal prezzo competitivo della quale avevano bisogno. “Abbiamo pensato che Red Hat Enterprise Virtualization fosse l’ideale per Casio, dato che offriva una base perfetta per implementazioni cloud”, spiega Atsushi Yazawa, deputy senior general manager, Production & Purchasing Division di Casio.

“Utilizzando Red Hat Enterprise Virtualization su hardware IBM, siamo stati in grado di ridurre sensibilmente i costi, velocizzando nel contempo il procurement, con notevoli benefici per l’azienda in termini di gestione del business”.  Come passo successivo, Casio prevede di migrare verso un ambiente cloud. L’azienda utilizza attualmente una propria piattaforma infrastrutturale privata, ma in futuro non esclude la possibilità di usare un ambiente di cloud pubblico.

La virtualizzazione open è importante per i nostri clienti, i partner e per l’intero mercato, ha affermato Jean Staten Healy, director, Worldwide Cross-IBM Linux and Open Virtualization di IBM. “Insieme a Red Hat, IBM opera per aiutare le aziende a risparmiare e ad ottimizzare la propria infrastruttura IT offrendo loro diverse alternative di open virtualization”.

“Dai test comparativi sulle prestazioni di Red Hat Enterprise Virtualization 3.0 al supporto totale per OVA e oVirt, l’open virtualization ha guadagnato notorietà nell’ultimo anno” spiega Paul Cormier, president, Products and Technologies di Red Hat. “I nostri clienti ci hanno fatto capire senza mezzi termini che l’industria necessita di un’alternativa aperta, e la combinazione di Red Hat Enterprise Virtualization con le piattaforme IBM posizionata può rivelarsi ideale per soddisfare questa esigenza”.

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