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Canonical: un’azienda piena di debiti?

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Rilasciato Linux Mint 15: novità e link al download

3 giugno 2013 Visualizzazioni: 557 Business, Copertina

Bob Muglia in Microsoft “odiava” Linux. Ed oggi?

L’ex numero uno del settore server di casa Microsoft è attualmente dipendente di Juniper: Linux è diventato il suo pane quotidiano. Ecco cosa pensa del sistema operativo del pinguino.


Nella vita mai dire mai. Quante volte ce lo siamo sentiti dire? E chissà se qualche amico, parente o collega l’ha detto almeno una volta a Bob Muglia, ex guida del settore server di Microsoft fino a qualche tempo fa. Già, perché mentre circa 2 anni addietro Muglia continuava a sostenere le qualità dei server Microsoft (in un certo senso deridendo quelli basati sul sistema operativo del pinguino), oggi si ritrova quasi ad affermare il contrario.

Dopo l’addio a Microsoft, Muglia è infatti passato a Juniper, azienda del settore networking che lavora prevalentemente con Linux (ovviamente). Oggi Muglia appare in un nuovo video dove parla proprio di server Linux ma anche BSD. Siamo contenti che, anche se un po’ in ritardo, anche Bob Muglia si sia accorto dell’esistenza di un qualcosa di realmente funzionante fuori dai confini di Microsoft! Ciononostante, Muglia continua ad apparire ancora leggermente “infatuato” dalla casa di Redmond. Bob Muglia si esprime infatti con:

[…]la maggior parte dei sistemi operativi al di fuori di Windows[…]

Se da un lato sarebbe da stupidi non considerare Windows OS di riferimento lato desktop, lo sarebbe ancor di più considerarlo tale quando si parla di server: in questa circostanza a far da padrone indiscusso è il sistema operativo del pinguino e forse, in fondo, anche Muglia lo sa.

Immagine anteprima YouTube

Fonte: InternetNews

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  • Guest

    Forse non avete capito. Bob Muglia non ha mai pensato che Windows sia meglio di Linux, e nemmeno il contrario. Appartiene a quel 99% di manager che non ha mai avuto una propria opinione, né sarebbe in grado di averla se si spremesse le meningi per 90 anni. Quando un manager trova un semaforo che non funziona, rimane ad aspettare finché non viene riparato, perché per decidere “ora attraverso” bisognerebbe avere almeno la metà del QI di una formica, e i manager non ce l’hanno. Quindi ripetono a memoria quello che dice il marketing, e poi scappano perché se qualcuno gli fa una domanda potrebbe capire che non hanno la minima idea di cosa stanno parlando. Il loro lavoro consiste nel non avere la minima utilità, dal punto di vista professionale e da quello umano.

  • Federico Razzoli

    Non ha cambiato idea, ha cambiato datore di lavoro. Probabilmente non ha mai avuto un’opinione in proposito.