Uno dei più noti e prolifici kernel developer in circolazione, Greg Kroah-Hartman, ha voluto dire la sua riguardo Gnome 3. E lo ha stroncato senza mezzi termini, almeno per quanto riguarda il suo utilizzo quotidiano del pc e le sue esigenze.
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In un suo post su Google+ Greg KH fa un’analisi abbastanza lucida riguardo il suo impatto con il mondo di Gnome 3. Secondo le sue esigenze, Gnome 3 va benissimo per un utilizzo normale, ma per quanto riguarda le sue esigenze lavorative la strada da fare è ancora tanta. La possibilità di avere keybind adattabili alle proprie necessità è la cosa che più manca in Gnome a Greg; il supporto al multi-monitor ancora è allo stato embrionale e non funziona come dovrebbe e ancora manca una buona gestione al supporto multi-spazio di lavoro. Quando si lavora su più workspace, si dovrebbe avere anche la possibilità di riavviarne uno solo di lavori aperti, semplicemente riavviando la finestra in cui il job è in esecuzione. Questa azione non sembra essere possibile su Gnome 3.
Alla fine di questa analisi, Greg KH deduce che l’unica strada percorribile – almeno per lui – è quella tracciata da KDE4, che magari avrà qualche difetto o non sarà molto simile a Gnome, ma forse si adatta meglio alle sue esigenze. In un futuro prossimo magari le feature mancanti ora su Gnome 3 saranno aggiunte e, soprattutto, saranno funzionanti. Lo sperano in tanti, non solo gli sviluppatori. E voi, cosa ne pensate di GNOME 3?















