Kolibri: un sistema operativo in 5MB di spazio

Al giorno d’oggi, complice soprattutto la continua corsa alle sciccherie grafiche, anche le migliori distribuzioni GNU/Linux fanno fatica a mantenersi snelle. Come fare? La risposta è Kolibri.

Ambienti desktop 3D, applicazioni sempre più complesse ed esose in fatto di risorse hardware, grafica mozzafiato e chi più ne ha, più ne metta. Se da un lato il pinguino è riuscito a conquistarsi la fiducia di un bel po’ di persone affezionate a Windows anche per questi motivi, c’è da dire che una piccola minoranza si sente in difficoltà. Stiamo parlando di coloro che amano mantenere snello il proprio sistema sempre e comunque, preferendo utilizzare un ambiente desktop ultra-leggero come LXDE o Xfce al posto dei ben più blasonati, e pesanti, Gnome o KDE. Ma avete mai desiderato utilizzare un sistema operativo completo che richiedesse appena 5MB di spazio su disco e 10MB di memoria RAM? Un’impresa anche per distribuzioni ottimizzate come Tiny Core Linux, vero?

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Bene, allora forse non conoscete Kolibri. Si tratta di un fork del progetto MenuetOS, rilasciato sotto licenza GNU GPL, ed è un sistema operativo progettato per funzionare sulle architetture a 32-bit. E’ scritto completamente in linguaggio assembly. Al suo interno non manca niente: un editor di testo, giochi, shell dei comandi, file manager, calcolatrice, gestore delle partizioni e quant’altro. Incredibilmente si avvia in 3 secondi anche sulle macchine più datate e il suo download pesa appena 3MB. Non ci credete ancora? Allora date un’occhiata qui e fateci sapere.

FONTE: Distrowatch