E’ questa la situazione che trapela dagli ultimi dati pubblicati da Net Applications per il mese di gennaio. Il sistema operativo di casa Apple raggiunge quasi il 10% di share. Intanto Linux continua ad avere difficoltà sui desktop.

Altro che Vista, Windows 7 e Ubuntu. La grande sorpresa, a detta di Net Applications, si chiama Mac OS X. Il sistema operativo di Steve Jobs, infatti, non ha mai vissuto un momento così magico negli ultimi anni. In barba alla crisi economica, infatti, Mac OS X è riuscito a raggiungere il 9.93% dell’intero settore dei sistemi operativi. Un balzo davvero entusiasmante se si pensa che ad aprile Mac deteneva solo il 7.38%.
Bene anche Windows 7, che in poche settimane è riuscito a guadagnare l’interesse dello 0.23% dall’intero mercato. Precipita Windows, passando dal 91.50% dello scorso anno all’88.26% di oggi.
Anche GNU/Linux delude le aspettative. Evidentemente il grande salto nel settore desktop che ci si aspettava con l’esplosione dei netbook non è mai arrivato. Anzi, ad agosto 2008 Linux deteneva lo 0.93%, oggi lo 0.83%. Chissà cosa ci riserverà il futuro.
Ovviamente, il tutto, firmato e sottoscritto da Net Applications. C’è da crederci?
Fonte: PC Pro UK








@Vincenzo Ciaglia
Ho commesso un errore nel commento precedente.
L’articolo da cui ho desunto la tua fiducia nelle statistiche Net Applications è questo.
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@Vincenzo Ciaglia
A giudicare dalle tue affermazioni, direi che hai sempre considerato affidabili le statistiche Net Applications .
O lo sono solo quando parlano di incremento della quota di mercato di Linux?
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@Vincenzo: tu hai preso con le molle questi numeri, e’ vero, ma il problema che indicavo e’ che il Web ogni mese si affolla nel pubblicare SEMPRE quella roba la’, senza spiegare per bene “perche’” quei numeretti, come indicatore della diffusione di un OS (qualsiasi OS sia!) e’ assoluramente RIDICOLO!
Sarebbe stato meglio scrivere la verita’ e cioe’ che quei dati non sono assolutamente usabili per fare inferenza statistica su *tutta* la popolazione del Web. Quei dati non rappresentano assolutamente NULLA, perche’, come si dice in statistica, quello NON e’ un campione casuale, ma solo il network di siti che paga NetApplications per i suoi servizi di counter, e basta. Un campione e’ ben altra cosa, senza contare che il campione deve essere verificabile, cosa che si guarda bene dal fare quella societa’ (non ha MAI pubblicato quali siano i siti su cui raccoglie i numeri…)
Spieghiamola questa cosa alla gente, facciamo capire con la conoscenza che le stupidaggini, il FUD e il marketing che ci propinano quotidianamente i mezzi di informazione sono facilmente smontabili con un minimo di raziocinio.
Invece riportare la notizia, anche mettendo dei se e dei ma, e’ per me pura disinformazione. Bisogna riportale e spiegare che quella e’ una emerita BUFALA, evitando magari nel futuro di fare altra pubblicita’ ad aziende come NEtapplications che su questi numeri in liberta’ di guadagnano un sacco di soldi con la pubblicita’ indiretta.
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Opsss più che @Paolo il commento era diretto a era per @Vincenzo …
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@Paolo
In effetti avevo notato la domanda finale formulata in modo un po’ provocatorio.
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