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Passare a Linux? 27 buoni motivi per innamorarsi del pinguino

24 luglio 2008 2.033 letture 10 Commenti

L’Istituto di Istruzione Secondaria “Ettore Majorana” di Gela ci mette a conoscenza di una loro stupenda iniziativa per promuovere l’utilizzo di software open source e del sistema operativo GNU/Linux. Ci sono 27 validi motivi per “innamorarsi di Linux”, si legge sul sito, noi ve ne proponiamo due.

I° Motivo: Linux e non più catene

Linux e il software “Open Source” sono “liberi” e, per essi, la licenza più comune è la GPL (General Public Licence). Questa licenza permette a chiunque di copiare il software, vedere il codice sorgente (la “ricetta”), modificarlo, e ridistribuirlo (non di venderlo in quanto non vendibile). Torniamo a noi potremmo chiederci:  .. ma che ti interessa della libertà? Potrei rispondere:  immagina che Microsoft scompaia domani (ok, magari non proprio, ma tra 5 o 10 anni, forse?). Oppure immagina che triplichi improvvisamente il prezzo di una licenza di Windows o Office.

Se sei legato a Windows, non c’è nulla che tu possa fare. In questo caso tu e il tuo lavoro dipendete da questa azienda, dal suo software. In pratica, non puoi far funzionare nulla senza di esso (a che serve un computer senza sistema operativo?).

Non è un problema serio? Mai dipendere da una sola fonte!!  Se Microsoft decidesse di vendere la prossima copia di Windows a 5000 €, non c’è niente che tu possa fare (eccetto che passare a Linux, ovviamente). Con l’Open Source, se un particolare progetto o azienda muore, tutto il codice rimane alla comunità in quanto aperto e libero, quindi sarà possibile continuare a migliorarlo.

II° Motivo: Aiuta l’Italia a risparmiare

Se usi software libero, ottieni un risparmio doppio. Supponiamo che acquisti il software che ti serve per utilizzare il computer, tu penserai di avere speso 1.000 euro, ossia il costo dei programmi. In realtà le cose non stanno così. Vediamo perché. Microsoft è un’azienda USA e il suo successo giova molto all’economia americana. Ma, se non vivi in America, quando acquisti software proprietario (come Windows, Microsoft Office, ecc..), circa il 70% del denaro va all’estero, quel denaro lascia il tuo Paese. Questo vale a maggior ragione per la pubblica amministrazione, che gestisce denaro pubblico.

Se lo Stato spende  1.000 euro, che restano in Italia, avrà fatto un buon investimento, infatti, restando nella nazione ridurranno la disoccupazione ed aumenteranno la ricchezza della popolazione. Significherà, conseguentemente, risparmio per aiuti sociali, per cassa integrazione, e via dicendo. Anzi quei soldi ritorneranno, in parte, allo Stato, sotto forma di tasse, in quanto avevano prodotto lavoro e ricchezza.  Se invece i 1.000 euro vanno all’estero, allora la spesa è doppia perché, quei soldi, sono improduttivi e lo Stato avrà bisogno di reperire altrettanto denaro per gli investimenti prima mancati.

Quindi oltre il danno, anche la beffa. In definitiva, il  software sarà costato non 1.000, ma 1.700 euro. Qualcuno potrebbe dire: ..ma io non sono mica lo Stato. Sbagliato, lo Stato prende i soldi proprio da te, sotto forma di tasse, quindi pagherai anche tu quei soldi volati via e non investiti in Italia.

Tutti gli altri motivi sono presenti su questa pagina. Noi di TuxJournal non possiamo far altro che fare un plauso ai ragazzi dell’Istituto Majorana per questa lodevole iniziativa.

di Vincenzo CiagliaTuxJournal.net

10 Commenti »

  • ProjectEVA01 ha scritto:

    Voglio inoltre ricordare che qualunque sistema operativo e linux non ne fa eccezzione per essere veloce, snello, stabile e sicuro va personalizzato, se si accontenta della normale installazione del cd senza adattarlo ed ottimizzarlo per il proprio sistema si và incontro a grossi problemi! Ubuntu ne è la dimostrazione lampante provate ad installarlo su un sistema un pò datato senza ottimizzarlo a dovere (per datato prendo ad esempio un Sempron 3000) e vedrete che non và nemmeno a fune contraria! Windows è più veloce a confronto senza nemmeno installare i driver e personalizzarlo!

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  • ProjectEVA01 ha scritto:

    Sono un utente windows da tempi immani e linux da redhat 5 e trovo che queste continue discussioni non portano a niente e trovo corretto dire che questi 27 motivi siano adolescenziali! windows a pregi e difetti esattamente come linux e il blasonato osX. Linux è libero, gratuito ma complesso difficile da configurare per un utente normale stupidamente complesso in alcune cose semplicissime in windows! Io apprezzo linux ma riconosco anche i grandi pregi di windows compreso il tanto criticato windows vista che fino ad ora non mi ha dato nessun problema funziona benissimo! Credo che il sistema operativo che più deve essere criticato non sia win ma bensì macos che è il sistema chiuso per eccellenza e non voglio sentire cose tipo costa meno di win solo 130 euro è più bello, stabile, sicuro e semplice da usare sono solo stronzate! Inoltre il os costa di meno perchè loro guadagnano anche dall’hardware (il loro os gira solo sul loro hw) cosa che microsft non fa! Quindi grazie di esistere windows e grazie anche a linux e il mio vero amore BEOS :.( !!!!!!

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  • Aleks ha scritto:

    “e chi mai comprerebbe una cosa il cui sorgente è disponibile gratuitamente”

    Molte grandi aziende vendono software libero: non lo fanno certo per beneficenza.

    “A me sti 27 moitvi sembrano una roba “adolescenziale” che poi si scontrano con la dura realtà.”

    Cosa c’è di ‘adolescenziale’? Non sarà invece un modo sbrigativo di criticare il software libero senza avere argomenti validi?

    “Ci sono anche 1000 motivi per usare altro.”

    Per esempio?

    “Non capisco questa ansia degli user linux”

    Forse perché non hai capito cosa sia il software libero.

    “predicatori di cosa è giusto o meno.”

    Beh, usare il software libero è giusto. Cosa t’infastidisce nel fatto che lo si dica?

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  • Andrea Caccamo a.k.a. kaiserxol ha scritto:

    Non mi sembrano dei validi motivi!
    Un valido motivo è la sicurezza, la possibilità di avere un sistema che si lega in modo stretto all’hardware di ognuno. Il prezzo non ha senso, io uso Linux, ma lo pago! Acquisto la licenza, mi inviano i cd o li scarico, manuale d’uso e assitenza per un anno. Che poi la maggio parte preferisca non pagare e sperare nella “community”, in SanGoogle e nei forum è un altro discorso. Facendo questo ragionamento anche Windows non lo paghi perchè lo scarichi e lo crakki. Cambia solo che uno lo permette, l’altro (win) no.
    Sull’open source idem, sono completamente contro. Non vedo perchè Nvidia dovrebbe rendere pubblici i codici, io investo, spendo, persone pagate per scrivere driver ecc e poi arriva un oe me lo copia? Ma dove vivete? Il discorso vale solo senza interessi economici o nel pc dello “smanettone”, io ho bisogno della certezza di un sistema che mi funzioni per lavoro, non ho tempo da perdere in forum, wiki ecc.
    La maggior parte di chi usa Linux purtroppo è gente che la pensa come voi e infatti Linux rimarrà sempre di nicchia purtroppo.
    Compratevi ste distro e vedrete che le cosa cambieranno. Guardtae SuSe e Novell che sono le due che vendono di più tra home e server…ormai anche Microsoft le considera rivali e cerca collaborazione.
    Linux va benissimo, quel che manca è una distro commerciale in tutto, ma credo che tra qualche anno Novell e Suse ci faranno un pensierino.
    Comunque O-T: 50/60 euro l’anno per una distro, aggiornamenti, e assistenza non sono molti…potete benissimo spenderli anche se non la pensate come me, ma solo per sostenere economicamente la propria distro.

    [Rispondi]

  • antonio ha scritto:

    “e chi mai comprerebbe una cosa il cui sorgente è disponibile gratuitamente visto la GPL?”
    …probabilmente a chi servono le modifiche che hai fatto tu.
    Se queste modifiche sono valide perlomeno uno se le deve comperare,
    poi puo’ rilasciarle gratuitamente al resto del mondo.
    Comunque a prescindere se ci sara’ qualcuno interessato
    al tuo prodotto o meno, la GPL non ti vieta di venderlo.

    [Rispondi]

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