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OSCON 2008: Ubuntu vuole competere con Apple

23 luglio 2008 1.801 letture 12 Commenti

Durante l’OSCON 2008, Mark Shuttleworth è intervenuto presentando alla platea tutti gli obiettivi futuri di Ubuntu e della sua Canonical. Obiettivi del tutto chiari, ma siamo sicuri che siano realmente raggiungibili?

“Uno degli obiettivi principali per i prossimi due anni è quello di trasformare il desktop Linux in un qualcosa di stabile, robusto e non molto carino, in un desktop artistico. Non solo possiamo emulare Apple, ma possiamo anche batterla creando un sistema operativo concorrente con applicazioni decisamente più accattivanti. Dobbiamo assolutamente investire tutte le nostre forze nel rendere il desktop di Ubuntu quanto più bello e utile possibile”. Questo il succo del discorso di Shuttleworth.

Altra novità riguarda Launchpad, l’ormai celebre applicazione web che fornisce strumenti di supporto agli sviluppatori per il lavoro congiunto su progetti software. Shuttleworth ha dichiarato che entro i prossimi 12 mesi verranno rilasciati i sorgenti dell’applicazione.

La seconda è sicuramente un’operazione più realistica della prima. Almeno per il momento. Non pensate anche voi?

Fonte: eWeek, Phoronix

di Vincenzo CiagliaTuxJournal.net

12 Commenti »

  • Andrea ha scritto:

    Il congiuntivo questo sconosciuto….

    [Rispondi]

  • luigi salvati ha scritto:

    Se i produttori di hardware rilascerebbero le specifiche dei prodotti che costruiscono , linux sarebbe il sistema operativo migliore.
    é vero che negli ultimi anni è cambiata in meglio la situazione, ma è ancora lontana da uno standard accettabile.

    [Rispondi]

  • MrGorefest ha scritto:

    Grande Shuttleworth. Un uomo che sa il fatto suo, determinato e con enorme lungimiranza. Egli solo può determinare veramente la svolta portando Linux “anche alle casalinghe”.

    [Rispondi]

  • Aurelio ha scritto:

    La mia soluzione è comprate un Mac è usate anche il software open!

    [Rispondi]

  • FDG ha scritto:

    La mia ricetta sarebbe:
    - hardware certificato, quindi con driver sviluppati e testati seguendo procedure di qualità rigorose
    - definire ciò che fa parte della piattaforma e stabilizzarne le API in modo da definire precisi rilasci scaglionati nel tempo, così che gli sviluppatori di un applicativo sappiano che quando questo viene installato troverà determinate librerie con determinate funzioni
    - discende da sopra che la verifica delle dipendenze si riduce alla semplice verifica del numero di versione della piattaforma
    - eliminare i package manager per tutto ciò che no è strettamente aggiornamento del sistema, cioè della piattaforma
    - usare un sistema di impacchettamento delle applicazioni analogo ai bundle di OS X: l’applicazione è una directory che contiene tutto, può essere collocata dove si vuole e generalmente non necessita di altro al di fuori di quello che contiene e della suddetta piattaforma
    - aggiungere al server grafico funzioni per gestire meglio la disposizione, il raggruppamento e la sovrapposizione delle view port (X fa un po quello che gli pare e onestamente fare tanti click quante sono le toolbar per portare avanti ad esempio gimp mi pare un’assurdità)

    [Rispondi]

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