Microsoft si accorda anche con LG per i brevetti

Nuovo giorno, nuovo accordo di Microsoft per i brevetti software infranti da Linux. Questa volta ad usufruire della protezione di casa Redmond sono i coreani della LG. Vediamo cosa prevede il patto.

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E’ arrivato proprio ieri il giorno del quinto accordo, in pochi mesi, che coinvolge la casa di Redmond e alcune importanti società mondiali sulla questione dei brevetti software infranti da GNU/Linux. La società “fortunata” questa volta è la LG ed usufruirà dell’accordo per mettersi al sicuro nella produzione di cellulari e altri dispositivi basati sul sistema del pinguino.

Da accordi, la Microsoft si impegnerà a pagare alla LG una somma di denaro per i brevetti che interessano sia i sistemi operativi che alcuni sistemi hardware, mentre la LG pagherà a Microsoft un ammontare di denaro pari al valore dei suoi brevetti software laddove essi siano infranti da dispositivi embedded, ovviamente basati su Linux, prodotti dalla società coreana.

Secondo Horacio Gutierrez, vice presidente e responsabile degli affari legati alle proprietà intellettuali della Microsoft, questo accordo è un altro esempio di come la società di Redmond stia continuando ad instaurare rapporti con altre società del mercato attraverso la negoziazione delle proprietà intellettuali. Dall’altra parte, Jeong Hwan Lee, responsabile LG, si è detto assolutamente convinto dell’importanza di rispettare i diritti delle proprietà intellettuali di altre società. La collaborazione sui brevetti software, e la loro protezione, è una pratica comune all’interno del mondo del business e dovrebbe essere adottata anche da tutte le altre società del mercato IT.

Si tratta del quinto accordo del genere siglato dalla Microsoft in pochi mesi. Prima Novell, poi Samsung, Xandros, Fuji-Xerox ed infine LG. Microsoft si lascia pagare per concedere questa immunità dai presunti brevetti software violati da GNU/Linux ma che non sono stati ancora provati essere tali.