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Microsoft si accorda anche con LG per i brevetti

8 giugno 2007 1.294 letture 3 Commenti

Nuovo giorno, nuovo accordo di Microsoft per i brevetti software infranti da Linux. Questa volta ad usufruire della protezione di casa Redmond sono i coreani della LG. Vediamo cosa prevede il patto.

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E’ arrivato proprio ieri il giorno del quinto accordo, in pochi mesi, che coinvolge la casa di Redmond e alcune importanti società mondiali sulla questione dei brevetti software infranti da GNU/Linux. La società “fortunata” questa volta è la LG ed usufruirà dell’accordo per mettersi al sicuro nella produzione di cellulari e altri dispositivi basati sul sistema del pinguino.

Da accordi, la Microsoft si impegnerà a pagare alla LG una somma di denaro per i brevetti che interessano sia i sistemi operativi che alcuni sistemi hardware, mentre la LG pagherà a Microsoft un ammontare di denaro pari al valore dei suoi brevetti software laddove essi siano infranti da dispositivi embedded, ovviamente basati su Linux, prodotti dalla società coreana.

Secondo Horacio Gutierrez, vice presidente e responsabile degli affari legati alle proprietà intellettuali della Microsoft, questo accordo è un altro esempio di come la società di Redmond stia continuando ad instaurare rapporti con altre società del mercato attraverso la negoziazione delle proprietà intellettuali. Dall’altra parte, Jeong Hwan Lee, responsabile LG, si è detto assolutamente convinto dell’importanza di rispettare i diritti delle proprietà intellettuali di altre società. La collaborazione sui brevetti software, e la loro protezione, è una pratica comune all’interno del mondo del business e dovrebbe essere adottata anche da tutte le altre società del mercato IT.

Si tratta del quinto accordo del genere siglato dalla Microsoft in pochi mesi. Prima Novell, poi Samsung, Xandros, Fuji-Xerox ed infine LG. Microsoft si lascia pagare per concedere questa immunità dai presunti brevetti software violati da GNU/Linux ma che non sono stati ancora provati essere tali.

3 Commenti »

  • bluelinux ha scritto:

    L’una paga all’altra e viceversa………..queste ditte soft del piffero si rilanciano i soldi che si mandano vicendevolmente ………..ma non gli conveniva accordarsi per un pari e patta?

    Mahh……….

    [Rispondi]

  • Raideiin ha scritto:

    Guarda… non so come esprimere la mia frustrazione senza cadere nelle più violente e volgari espressioni di disprezzo. Non posso credere che basti avere il portafoglio pieno per far fessi tutti quanti. Microsoft sembra riuscire laddove SCO fallì, e a quanto pare il fattore determinante è unicamente lo spessore del borsellino che fa paura a tanti leader del settore. Cosa posso dire? Che per vigliaccheria si sta facendo passare l’idea che Linux stia effettivamente infrangendo dei brevetti MS, senza alcuna prova a sostenere queste accuse. Le aziende linux anzichè pagare la mazzetta per tenere zitta MS dovrebbero denunciare la società di Redmond e chiedere un risarcimento per calunnia. Gli stati democratici sono basati sul principio della presunta innocenza fino a dimostrazione del contrario. Se Microsfot (perchè così dovrebbe chiamarsi) non vuole dimostrare al mondo, citando per nome ogni presunta infrazione, che Linux effettivamente infrange suoi brevetti, deve starsene zitta o pagare per la disinformazione che sta facendo. Mi fa schifo solo l’idea che nessuno osi denunciare questo fatto ai garanti di questi diritti negli USA (sappiamo benissimo che per il momento il mercato europeo è al riparo da questi ricatti sui brevetti). Altro che accordi con MS, la ribellione è l’unica soluzione.

    [Rispondi]

  • Luigi C. ha scritto:

    Microsoft ha un portafoglio talmente gonfio che se dovesse trascinare uno di questi soggetti in tribunale la tirerebbero talmente che alla fine il fallimento della società sarebbe inevitabile. Parlo ovviamente di società piccole e non società grosse o multinazionali. Poi che dire il FUD fa sempre effetto su tutti i … (a vostra scelta la sostituzione dei puntini)
    Saluti.

    [Rispondi]

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