Annunciata da poco la versione stabile della release numero 9 con KDE 4.4.4 dell’ormai celebre distribuzione basata su Ubuntu.
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Il team di sviluppo alla base di Linux Mint, la distribuzione che secondo le statistiche di Distrowatch è una delle più apprezzate ed utilizzate dopo Ubuntu Linux (su cui è a sua volta basata) ha da poco annunciato il rilascio della versione stabile della release numero 9 con KDE.
L’ambiente desktop del drago è in versione 4.4.4 mentre tra le novità segnaliamo i notevoli miglioramenti fatti al Network Manager, l’aggiunta di nuove applicazioni installate by-default (Yakuake, dansguardian, htdig, Miro, Bleachbit e Acetoneiso), il nuovo software manager con oltre 30.000 pacchetti disponibili, il nuovo strumento di backup e il look & feel rinnovato. Gli sviluppatori parlano anche di tempi di avvio notevolmente migliorati, aggiunta del Long Term Support e dell’installer da sistemi Windows. Dulcis in fundo, ecco arrivare il supporto ai sistemi a 64-bit. Gli interessati possono dare un’occhiata a tutte le novità della nuova versione su questa pagina oppure scaricare direttamente le iso a 32-bit o a 64-bit.










Però c’è da dire che KDE 4.4x ora è maturo sul serio.
La qualità dell’interfaccia grafica non ha davvero più niente da invidiare a nessun OS commerciale.
Notevole!
E’ venuta meno però questa distro (la menta è verde, qui è tutto azzurro?) ai colori che identificavano
la distribuzione già a colpo d’occhio..
A questo punto diventerà da Linux Mint -> Linux Ice ?
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Neff ;
Mint è uno snapshot di Ubuntu, a livello di pacchettizzazione è identica, menu e colori sono chiaramente ispirati a OpenSuse, tutto ciò non mi dispiacerebbe se ci fosse una comunità che collaborasse con la distro madre ovvero Ubuntu, cambiare i menu includere software closed di default non giova ne allo sviluppo di Ubuntu e ne allo sviluppo del mondo opensource, bisogna collaborare, quanto meno partecipare alla fase di testing, serve una comunità attiva, il solo Lefebvre che si fa il mazzo su Launchpad non basta, il concetto , deriva e dimentica non apporta benefici a nessuno.
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Aldo, non lo farà perché a Canonical non piacciono le sue derivate, a meno che non compri Linux Mint e commandi lei. Tratta malissimo Kubuntu e tutte le migliorie le sta facendo su Gnome. Sul suo Gnome oltretutto, perché dalla 10.10 diventerà una sorta di fork e riporterà il nome “ubuntu desktop edition”.
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mi domando… perche’ canonical non lascia perdere kubuntu e crea una partenership con mint per la versione con kde?
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Paguro Reply:
luglio 28th, 2010 at 21:03
Mint è solo la distro clone di Ubuntu con menu e colori in stile OpenSuse nulla di più, tutti pacchetti, software ,Kernel, bugs corretti, sono fatti da Canonical e comunità Ubuntu, la comunità Mint non esiste, a parte il forum, non fa nulla, non è possibile una collaborazione con chi non collabora in nessun modo.
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Aldo Reply:
luglio 29th, 2010 at 10:39
sara’ un clone ma funziona decisamente meglio di kubuntu e migliorare e’, se vogliamo, una forma di collaborazione
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Paguro Reply:
luglio 29th, 2010 at 14:07
Assolutamente no, non può funzionare meglio di Kubuntu, per il semplice motivo che tutti pacchetti, software ,Kernel, bugs corretti, sono fatti da Canonical e comunità , gli stessi che trovi su Mint, ripeto Mint è solo il clone di Ubuntu con grafica e menu in stile OpenSuse.
Se migliora Kubuntu grazie a Canonical e alla comunità, le migliorie sarann presenti anche su Mint, e non viceversa per i motivi che ti ho precedentemente elencato.
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Neff Reply:
luglio 30th, 2010 at 08:35
Ma non dite fesserie! Uso Linux dai tempi di suse 6.4 e sono passato da quasi tutte le distribuzioni fino ad approdare ad Ubuntu e quindi a Mint che secondo me ha il grande pregio di essere una distribuzione “pragmatica”, pensata cioè per l’utente che usa il computer per lavorare e che vorrebbe non dover perdere tempo ogni sei mesi a sistemare la propria distro affinchè supporti i codec, i formati di compressione più comuni, l’interoperabilità con OOXML di Microsoft, ecc. Personalmente non amo il Mint Menù dell’edizione GNOME, e graficamente tutto quel verde mi sta un po’ stretto, ciononostante è una distribuzione comoda e “pronta all’uso” come in realtà mi piacerebbe che fosse ubuntu, ma che per ideologia non potrà mai essere. Non ho nulla contro ubuntu e a dire il vero trovo giusto che la distribuzione faro sia eticamente sostenibile, però non toccatemi la mia Mint che al contrario di quanto state erroneamente dicendo, non è una ubuntu con il look di SuSE (proprio perchè non ha proprio niente di SuSE e anche in ambiente GNOME, il Menù non è lo stesso anche se utilizza un solo pannello, come windows, KDE e tanti altri), ma piuttosto una ubuntu già pronta per l’utente inesperto o per l’utente pragmatico che vuole essere operativo velocemente. Negli ultimi anni, inoltre, Mint ha introdotto diverse piccole nuove funzionalità inesistenti in qualsiasi altra distribuzione e che la rendono davvero comoda e diversa. Con questo non voglio dire che Mint possa stare in piedi da sola: ha bisogno di Ubuntu e non aspira ad usurparne il trono, ma attenti alle banalizzazioni. Vale la pena di darle una chance perchè vi assicuro che se la merita!d
m0rd0r Reply:
luglio 30th, 2010 at 09:13
#software ,Kernel, bugs corretti, sono fatti da Canonical e comunità…
Paguro,ne sei sicuro?
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Paguro Reply:
luglio 30th, 2010 at 09:27
Si dipende da cosa hai inteso, non sto dicendo che Gnome e il Kernel Linux sono fatti da Canonical, mi riferisco al mantenimento delle versioni che ritrovi su Ubuntu, che è identico a quello poi ritrovi su Mint visto che quest ultima è una sorta di snapshot, che non collabora in alcun modo con la distro madre, a parte Lefebvre che è molto attivo su Launchpad.
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dave Reply:
agosto 31st, 2010 at 21:22
Mint collabora con ubuntu quanto ubuntu collabora con debian. Se vogliamo ridere c’è da dire che canonical prende a piene mani dai repo debian ma la compatibilità con debian non è garantita. Mint invece i pacchetti che pubblica (anche se pochi) sono compatibili quindi collabora di più. Ho avuto anche il piacere di leggere una mail nella quale gli sviluppatori di ubuntu chiedevano agli sviluppatori di debian di correggere un pacchetto perchè su ubuntu dava problemi mentre su debian funzionava perfettamente (immaginatevi la risposta del team di debian). Si sbandiera a destra e a manca la collaborazione quando canonical è tra le ultime a collaborare. Il mintmenù poi è 10-11 spanne sopra al coso di opensuse e posso dirlo per esperienza personale.