Distro Review: Puppy Linux 3.0

La prima impressione, leggendo quel che viene riportato sul sito del progetto, non lascia più di tanto incuriositi, difatti come in molte altre distribuzioni, gli sviluppatori di Puppy Linux si prefiggono l’obiettivo di creare una distribuzione che sia facile da usare, veloce nell’utilizzo e che includa tutte le applicazioni per soddisfare le esigenze classiche degli utenti. Quindi niente di nuovo, almeno sembrerebbe. Ma iniettiamoci una sana dose di curiosità e, per renderci conto delle reali potenzialità di questo cucciolo di pinguino, procediamo. A questo punto non ci resta che una cosa da fare: provarlo.

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  • Requisiti Hardware

Eccoci qui. Leggendo le richieste hardware si è spinti a rileggerle per esser sicuri di non aver problemi di vista. Tranquilli, l’oculista può aspettare. Puppy Linux è una distribuzione, che con meno di 100 Megabyte di dimensione permette di avere un desktop grafico con browser Web, Word Processor, Download Manager, PDF Viewer, lettore multimediale, DVD Ripper, foglio di calcolo, riproduzione di file audio/video e altri vari programmi. Il tutto per funzionare richiede una macchina così piccola che vien il dubbio se ancora ne esistano in circolazione: 166 MHz e 128 MB di ram senza partizione di swap, o con 64 MB in caso di configurazione della partizione di swap. L’hard-disk? E’ un optional! Il perché lo si capirà in seguito.

  • Avvio

Puppy 3.0 Live CD, che permette di avviare il sistema direttamente da CD senza installazione su un disco rigido, è di soli 96MB. Puppy Linux è progettato fin dalla base per essere un sistema leggero, eseguibile interamente in memoria. Il che libera l’unità CD, che può essere utilizzata per altri scopi. Uno dei motivi della fama di Puppy Linux, è che gli utenti possono fare il boot dal disco utilizzandolo totalmente come ambiente di lavoro, compresa la possibilità di salvare i file direttamente nel CD stesso, per poi ritrovarli al successivo avvio. Stesso discorso se viene eseguito da un disco USB o da un disco Zip.

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  • Installazione

Non si può parlare di vera e propria installazione, visto che una eventuale scelta ricade su questa distribuzione soprattutto per la sua eseguibilità Live. Comunque l’operazione è, come nella maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, alquanto semplice. Basta scaricare la ISO dal sito del progetto e masterizzarla su un CD-ROM. In seguito all’avvio si dovrà rispondere ad una serie di domande riguardo alla configurazione hardware. Dopo aver completato questi passaggi Puppy Linux avvierà l’ambiente desktop con tempi che nel primo approccio possono lasciar stupiti per la velocità. Si può anche evitare di inserire ogni qualvolta le stesse informazioni, salvando i dati di configurazione sul cd-rom stesso o, in alternativa, su una pen drive usb.

  • Estetica

Essendo un sistema ridotto all’osso non si ci aspetterebbe di trovare un ambiente desktop estremamente accurato. Considerazione sbagliata, invece. L’interfaccia utente, oltre a essere abbastanza gradevole, è anche estremamente reattiva, aiutata dal fatto di essere eseguita interamente su RAM, quindi senza necessità di accedere al disco fisso, che spesso è significativamente più lento nell’accesso ai dati.

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  • Applicazioni

Da rimanere strabiliati. Ecco alcuni dei programmi già disponibili sul nostro sistema: Sea Monkey Web browser, AbiWord Word Processor, Ghostview PDF Viewer, Axel Download Accelator, Dillo Web browser, Gxine Media player, DVD Video ripper, Gnumeric Spreadsheet Program, Inklite Vector Editor, mtPaint ed una raccolta di piccoli giochi. Sostanzialmente i programmi presenti sono una versione Light di applicazioni popolari. Per esempio Sea Monkey, che è il browser web predefinito condivide con il più famoso, ed ingombrante, Firefox, buona parte del codice originario, infatti navigando su Internet non si incontra nessun tipo di difficoltà, nemmeno in pagine dove sono presenti elementi che richiedono Flash Player, per altro già presente nella dotazione di default.

  • Compatibilità

Anche se Puppy Linux è dotato di un’ampia gamma di applicazioni, è possibile installarne altre dal repository. Puppy Linux utilizza una propria estensione per i file delle applicazioni, la .pup, inoltre se non si riesce a trovare un particolare file di installazione si può utilizzare anche l’installazione tramite pacchetti debian, utilizzando alien. Puppy Linux utilizza un formato di file per l’installazione autonomo per il semplice motivo che non è derivata da nessun’altra distribuzione GNU/Linux, ma è stata creato da zero da Kauler Barry.

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  • Multimedia

Gxine, Media Player incluso in Puppy Linux, basato su Xine, è dotato di numerosi codec, infatti la maggior parte dei formati più popolari (avi, mpg, Video CD) funziona da subito o al limite con lievi modifiche. Tenendo conto della possibilità di poter utilizzare il lettore cd, una volta che il sistema è caricato nella ram, si può subito capire che anche in modalità Live è possibile da subito vedere filmati, ascoltare CD audio o rippare DVD.

  • Conclusioni

Puppy Linux 3.0 è un aggiornamento rispetto alle precedenti uscite, almeno a detta di Barry Kauler, capo sviluppatore del progetto. Uno dei maggiori cambiamenti in questa versione è una serie di modifiche per rendere Puppy Linux compatibile con Slackware, in modo da fornire l’opportunità agli utenti di installarne i pacchetti. A tal fine è anche in corso un tentativo di sviluppare un pacchetto gslapt manager per Puppy. Altre modifiche riguardano l’utilizzo dell’USB, oltre a miglioramenti alla gestione dell’avvio. La versione 3.0 utilizza il kernel Linux 2.6.21.7, che ha subito importanti cambiamenti che possono, in alcuni casi, causare problemi d’avvio. Per risolvere questo problema è stata creata una versione mista, che utilizza un vecchio kernel, ma con tutte le caratteristiche dei più recenti Puppy. Inoltre il progetto si pone l’obbiettivo di diventare una distribuzione per neofiti del pinguino, infatti molto lavoro è stato fatto in questa direzione, in modo da rendere l’utilizzo del sistema il più intuitivo possibile.

Complessivamente Puppy Linux è distribuzione molto interessante, ben congeniata e strutturata, che in molti casi può tornar utile per far ritornare a nuova vita pc considerati oramai inutilizzabili, fornendo un sistema completo per la gestione di una vasta moltitudine di tipologie d’utilizzo.

Buona installazione!

di Mario PerriTuxJournal.net