4 cloud storage gratuiti e sicuri per Linux

8 gennaio, 2013 6 Commenti »

Se siamo alla ricerca di valide alternative a Google Drive, scopriamo quali sono i migliori servizi gratuiti perfettamente integrabili nella nostra distro preferita.



A dare il la ai servizi di cloud storage ci hanno ormai già pensato tutti i grandi nomi dell’informatica: Apple con il suo pubblicizzatissimo iCloud, Google con Drive e Microsoft con SkyDrive. Senza mettere in dubbio la qualità e la sicurezza di questi servizi che ci permettono di conservare tutti i nostri file su una nuvola digitale, esiste un’alternativa Open Source perfettamente integrata con Linux?

Vuoi o non vuoi, infatti, tutti i servizi di cloud storage hanno dei loro client da installare su sistema e che si preoccupano di sincronizzare automaticamente le directory che desideriamo. Quanti di questi sono disponibili per la nostra distro GNU/Linux? Per Microsoft SkyDrive è stato aggiunto il supporto già a partire di GNOME 3.6. Per iCloud non pare esserci una soluzione immediata. Per Google Drive, invece, nessun problema grazie alla presenza di diversi client (ad esempio Grive o Insync).

Ma se volessimo qualcosa in più? Le alternative ai tre servizi più in voga del momento di certo non mancano. Scopriamole subito.

Dropbox

Molto meno pubblicizzato di iCloud e simili, Dropbox è stato il primo e vero cloud storage ed oggi, a distanza di diversi anni, è uno sei servizi più apprezzati ed utilizzati. Diverse sono le piattaforme compatibili e, ovviamente, anche per GNU/Linux è disponibile un client ufficiale. Tutto quello che dovremo fare, è raggiungere questa pagina ed effettuare il download del giusto pacchetto per la nostra distro preferita. Non resta dunque che creare un account gratuito o, se lo preferiamo, a pagamento. Senza togliere di tasca un solo centesimo, avremo a disposizione ben 2 GB di spazio nel quale conservare documenti, immagini e file di ogni tipo accessibili poi da altri PC, dall’iPhone o dal nostro smartphone Android, per il quale è disponibile un’app ufficiale. Lo spazio gratuito può aumentare fino a 16 GB: tutto dipende da quanti amici siamo in grado di invitare alla piattaforma.

Ubuntu One

Tutti gli utilizzatori della distro targata Canonical lo conoscono già. Da diverse release, Ubuntu integra infatti il suo servizio di cloud storage predefinito, ovvero Ubuntu One. Cosa ci offre? Ben 5 GB di spazio disponibile e utilizzabile per sincronizzare automaticamente una o più directory del nostro PC. I vantaggi sono più che evidenti, specialmente per chi si affida proprio ad Ubuntu: tutto quello che dovremo fare, infatti, è cliccare sul relativo lanciatore di Unity e registrare un nuovo account. Scegliamo poi la directory da sincronizzare automaticamente ed è già tutto pronto. Ubuntu One dispone inoltre di un client installabile anche su piattaforma Windows, in modo da condividere i nostri file, ad esempio, anche con il PC del lavoro dove, purtroppo, è installato un OS Microsoft. Anche in questo caso non manca un client per dispositivi Android, scaricabile gratuitamente dal Play Store. E se non amiamo la distro di Canonical ma vogliamo comunque provare questo servizio? Niente paura! Il client può essere compilato anche sulle altre distribuzioni proprio perché Open Source.

SpiderOak

Siamo alla ricerca di un cloud storage Open Source ma al tempo stesso più sicuro delle alternative disponibili? La risposta è SpiderOak. Caratteristica distintiva di questo servizio è infatti il supporto alla crittografia: a differenza, infatti, di tutti gli altri cloud storage, tutti i file da caricare nel nostro spazio personale SpiderOak vengono prima crittografati direttamente sul nostro PC. Ovviamente, il tutto avviene in maniera automatica e, stando a quanto dichiarato dallo stesso SpiderOak, neppure i dipendenti dell’azienda stessa sono in grado di visualizzare i file che abbiamo trasferito. Sarà vero? Preferiamo crederci. Ma veniamo allo spazio disponibile e ai client disponibili. Analogamente a Dropbox, SpiderOak ci offre 2 GB (espandibili fino a 10 GB gratuiti invitando i nostri amici) e sono disponibili client ufficiali sviluppati per GNU/Linux, Windows, Mac OS X, Android e iOS. La sua interfaccia grafica non è il massimo della semplicità ma è un compromesso accettabile se si preferisce tenere in cassaforte i propri file.

Wuala

Se abbiamo acquistato un disco rigido o una pendrive firmata LaCie, probabilmente conosciamo già il servizio Wuala. Il colosso dello storage ha infatti lanciato anche il suo servizio cloud offrendo 5 GB di spazio gratuito. Proprio come SpiderOak, Wuala si distingue nella sicurezza: tutti i file vengono crittografati localmente prima di essere trasferiti sulla nuvola virtuale.

E voi, a quale cloud storage preferite affidarvi? Fatecelo sapere!

Fonte: How-to Geek

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  • pupiddo

    Adrive.com interfaccia web quindi niente cliente specifico ma 50 GB di spazio gratis!

    • andynaz

      quoto: DropBox per lo scambio file con amici/conoscenti (carichi il file zip con le foto e invii per posta il link) e adrive per il backup on line di dati (io lo uso per le foto digitali, di cui tengo anche una copia negli HDD esterni) :-)

  • andy77

    Personalmente uso 4shared.

    15 giga ocmpletamente liberi ed accesso (web e) webdav -> possibilità di usare qualsiasi tool di sistema come rsync dal momento che si può montare la cartella.

  • deadhead

    wuala meritava molta più copertura, offre integrazione con l’OS in uso, mostrando il proprio spazio online come un volume locale, permette la schedulazione di backup temporizzati, offre crittazione sicura ed ha un’interfaccia facile ed intuitiva. Direi che merita uno spazio maggiore rispetto a spideroak, e – a dirla tutta – permettendo di far le stesse cose di dropbox, anzi di più, forse andava posto in altro ordine questa classifica: valorizzando di più chi dà giusto valore alla privacy degli utenti.

  • salvo

    la sicurezza di dropbox, che uploada file non criptati e le diverse problematiche di sicurezza che hanno afflitto questo servizio direi che lo rendono forse il meno indicato ad aprire la classifica.

  • Silvia

    Ubuntu one tutta la vita, non scherziamo, 5 gb di spazio non te li da nessuno poi se ci metti che puoi far iscrivere altre persone guadagni 500 mega ogni volta. Inoltre per chi usa Ubuntu 12.04 come me, UO è perfettamente integrato nel sistema operativo. ^^